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Sfila il Veneto che vince «Trionfi e basi solide»

Fornasiero: «Con questa Palma d’argento rivivo 20 anni di carriera e di emozioni» Uguagliati: «Il Cus rappresenta un grande pezzo della storia di questa città»

PADOVA. Splendida la cornice dell’aula magna dell’Università, che ieri sera ha accolto il Galà dello sport veneto organizzato dal Coni regionale. Durante l’appuntamento sono state consegnate le onorificenze d’oro e d’argento a 62 atleti, tecnici, dirigenti e società sportive di tutte le province del Veneto. «Il legame di Padova con lo sport è molto forte», ha esordito il rettore Rosario Rizzuto, «Qui è nato il Cusi e l’ateneo riconosce la doppia carriera studente-atleta. Abbiamo inoltre in programma grandi investimenti: è già stata progettata la crescita di una cittadella dello sport e del benessere, nascerà nei prossimi anni nell’area del Cus».

Gianfranco Bardelle, presidente del Coni Veneto, ha ricordato i risultati record della regione per popolazione sportiva, numero di società, volontari e medaglie, mentre Cristiano Corazzari, assessore allo sport della Regione, ricorda: «Gli atleti premiati rappresentano la punta di diamante di uno sport di base che ci rende estremamente orgogliosi». Hanno chiuso i saluti istituzionali l’onorevole Daniela Sbrollini e l’ampio discorso di Giovanni Malagò, presidente del Coni nazionale.

Federica Fornasiero, Palma d’argento al merito tecnico, unica donna e unico tecnico premiato, ha commentato: «Sono onorata, contenta di aver cantato l’inno anche qui. Chiudo e inizio l’anno oggi, questa onorificenza è riferita ai miei vent’anni di carriera, di cui l’ultimo grandioso con i Mondiali del Messico. Fa molto piacere questo riconoscimento in questo momento e mi fa venire tante idee. Con la nascita del mio bimbo ho dovuto allentare la presenza a bordo vasca, ma mi aspetta un momento importante, l’organizzazione della Coppa del mondo di nuoto paralimpico a Lignano, il prossimo maggio. Osservando le icone dell’aula magna ho avuto il ricordo di tutti i miei atleti, dal più piccolo al più grande e ognuno di loro ha lasciato un segno bellissimo».

Roberto Schiavo, direttore Padova Nuoto, Stella d’argento: «È una grande soddisfazione per la società, per i dirigenti, tecnici, collaboratori e atleti che hanno contribuito negli anni a raggiungere questo importante traguardo. Questa medaglia è un buon propulsore per continuare a promuovere lo sport ancora di più e sempre meglio».

Francesco Uguagliati (atletica), presidente del Cus Padova, doppiamente premiato con la Stella d’argento come dirigente e a nome del Cus, che ha ricevuto la Stella d’oro: «Come presidente, non posso dimenticare chi ha fondato questa società nel 1946 e di tutti coloro che mi hanno preceduto alla presidenza: il Cus ha una storia molto lunga, per Padova molto significativa. Personalmente vengo da una carriera nella Federazione atletica, responsabile nazionale dell’attività giovanile e direttore tecnico delle squadre nazionali fino a Londra 2012».

Elisa Queirolo (pallanuoto), seconda alle Olimpiadi di Rio 2016, ha ritirato la Medaglia d’oro e subito si è rituffata in piscina per l’allenamento: «Per me è un onore
ricevere questa medaglia; è anche l’occasione per ricordare l’argento che abbiamo vinto, la realizzazione di un sogno». Altri premiati padovani sono stati Sara Zaggia, Oleg Antonov, Francesco Bettella, Daniel Morandin, Vittorio Munari. Assenti per impegni Luca Dotto e Francesca Pattaro.

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