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L’orgoglio del “Campo”: «Primi puntando sul settore giovanile»

Serie D. A sottolinearlo è il dg della capolista, Gementi: «Il nostro budget è inferiore a quello delle avversarie e il presidente fa bene a porre dei paletti». Domenica scontro diretto fra le due inseguitrici  

PADOVA. Tempo di conferme per le squadre padovane di Serie D. E non solo, visto che il Campodarsego, con la vittoria sulla Clodiense, si è pure preso il primo posto, sfruttando il passo falso della Virtus Vecomp a Noale. Quarto posto solitario e qualche pensierino al podio, invece, per l’Este, mentre è tutto da rifare per l’Abano, rimasto ultimo per colpa del k.o. con il Delta.

CAMPODARSEGO. Il presidente del “Campo” Daniele Pagin si è riscoperto… “social” . Ed è così che, attraverso un post su Facebook, il patron ha voluto celebrare il primato solitario (che mancava da due anni, quando i biancorossi lottavano con il Venezia) per ringraziare il direttore generale Attilio Gementi, «che anche quest’anno ha organizzato una rosa fantastica». Gementi che, a sua volta, ha ammesso di non aver (ancora) letto l’attestato di stima del massimo dirigente: «Fa piacere tornare primi, ma per dare un senso a questo cammino dovremo esserlo anche il 6 maggio», le sue parole. «Ciò che mi rende particolarmente orgoglioso è che siamo in testa pur puntando sui ragazzi del settore giovanile, che ci stanno dando enormi soddisfazioni». E, verrebbe da dire, pur avendo speso relativamente poco nel “mercato” invernale: «Basti pensare che l’Arzignano, domenica scorsa, aveva in panchina dei pezzi da novanta come Nobile, Raimondi e Casagrande», sottolinea Gementi. «Entrambe le nostre dirette concorrenti hanno investito molto, mentre noi abbiamo sostituito Della Vedova e Flauto con Granzotto». «Il nostro budget è quello», prosegue il d.g. biancorosso, «e il presidente fa bene a porre dei paletti senza fare pazzie». Sulla lotta a tre con Virtus Vecomp e Arzignano, Gementi non ha dubbi: «Anche se domenica prossima ci sarà lo scontro diretto fra le due, penso che il campionato si deciderà nelle ultime giornate. L’importante è restare lì e non peccare di superbia: in questo girone si può far fatica con chiunque perché c’è grande organizzazione tattica. Già domenica prossima, infatti, ci attende una sfida difficile con il Cjarlins».

ESTE. Il quarto posto significa un posto al sole nei playoff. Ma, a quanto pare, l’Este (ora a quota 33 punti) non vuole accontentarsi della medaglia di legno: «Proveremo a migliorare l’attuale posizione di classifica sino all’ultimo minuto dell’ultima giornata», afferma il vice-presidente Stefano Marchetti. «Abbiamo iniziato male il girone di ritorno con una sconfitta, in parte dovuta alle tante assenze, ma domenica, contro l’Adriese, ci siamo ripresi alla grande e vogliamo continuare così». In più, c’è il trio d’attacco che sta facendo sognare i tifosi: «L’armonia tra Bigoni, Florian e Fioretti è sorprendente. Bigoni, fra l’altro, è arrivato nel “mercato” invernale e si è messo a disposizione dei compagni con grande umiltà: sarà l’arma in più per il girone di ritorno». «Al di là del potenziale d’attacco», chiude Marchetti, «mi sta colpendo tantissimo la forza del collettivo: quando avremo tutti gli effettivi a disposizione, potremo veramente migliorare l’attuale quarto posto».

ABANO. Deve ricominciare da capo, infine, l’Abano di mister Franco Gabrieli, uscito sconfitto dal match di Porto Tolle pur disputando un ottimo secondo tempo: «Siamo ancora a - 5 dai playout e a - 7 dalla zona salvezza», puntualizza il direttore sportivo neroverde Gianluca Arnuzzo. «Tuttavia, se guardiamo ogni domenica la classifica, non ne veniamo fuori: i conti vanno fatti alla fine, anche perché la squadra c’è e anche domenica è riuscita a mettere sotto il Porto Tolle». «Dobbiamo vincere 8 partite su 15», continua Arnuzzo. «Dal prossimo turno ci daranno una mano anche gli acquisti Cherfa e Martinez Aibar, per il quali dovrebbe arrivare finalmente il transfer».

In casa aponense
potrebbe esserci qualche altro “colpo” di mercato: «Prima, però, dobbiamo valutare le condizioni di Gargini, che domenica ha riportato un infortunio alla caviglia. Siamo alla ricerca di un centrocampista, ma dobbiamo fare altre valutazioni».


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