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l’incontro 

«Ecco come un incidente è diventato un’opportunità»

Alex Zanardi, lezione agli studenti padovani: «Non scoraggiatevi mai davanti alle difficoltà»

PADOVA. L’aula magna strapiena, esauriti i posti a sedere, i ragazzi sono rimasti in piedi, altri seduti a terra, e per tutto il tempo l’attenzione è stata calamitata dal tavolo dei relatori. Alessandro Zanardi all’istituto tecnico Marconi, l’altra mattina, ha incontrato gli studenti delle seconde e ha raccontato cosa significhi essere (ed essere diventato) Alessandro Zanardi, l’uomo dalle due vite. L’appuntamento è stato organizzato dal professor Adriano Benedetti, che racconta di aver pensato al campione paralimpico come ambasciatore fra gli studenti “perché rappresenta il giusto equilibrio tra il grande sportivo e la persona che sa relazionarsi con gli altri e mettersi a loro disposizione. Inoltre è l’esempio concreto per mostrare che le persone con disabilità possono fare tutto, basta solo trovare il modo». E conclude: «Gli adolescenti di oggi hanno spesso molti più mezzi, ma risultano più deboli nelle relazioni rispetto al passato; un campione con le capacità di Zanardi è il testimonial giusto per dare loro energia e nuovi stimoli».

Entusiasta la dirigente scolastica, Filippa Renna: «Siamo molto felici di avere avuto qui Zanardi, un modello di come con tenacia e grande forza di volontà si possano superare anche le difficoltà più grandi della vita. Questa è un’occasione unica per i ragazzi, per avvicinare una persona con un enorme bagaglio di esperienze e attingere da lui a piene mani».

Alla platea di giovani nati per la maggior parte dopo l’incidente che provocò l’amputazione delle gambe di Zanardi, il pilota ha esordito con: «Non sono qui per insegnarvi qualcosa, ma per condividere con voi la mia esperienza. Se c’è qualcosa che nella mia vita mi ha spinto a cercare nuovi orizzonti, è sempre stata la mia curiosità». Racconta il campione: «Incontrare i ragazzi nelle scuole è un grande privilegio, per provare a raccontare le soluzioni che ho trovato per i problemi - anche eccezionali - che ho incontrato nella mia vita e provare a passare qualche strumento per aiutarli a superare le difficoltà che anche loro, inevitabilmente, incontreranno nella loro vita». L’esperienza paralimpica di Zanardi è stato uno degli argomenti più esplorati: «Non sarei mai stato un atleta paralimpico senza l’incidente, e paradossalmente quello è diventato una grandissima opportunità. Solo essere presente nello sport paralimpico, per un ragazzo che ha incontrato una difficoltà così grave, significa essersi buttati alle spalle la negatività di quell’esperienza».

A margine dell’evento c’è stata anche l’occasione di annunciare gli obiettivi della prossima stagione agonistica: «Si apre con grandi speranze perché nonostante la mia età proverò ancora ad andare all’attacco del titolo mondiale di paraciclismo confermandolo nel crono e conquistandolo nella corsa in linea (dov’è attualmente vicecampione, ndr), ancor più perché il mondiale quest’anno si corre in Italia. Inoltre vorrei fare un paio di ironman: a settembre l’appuntamento
di Cervia e a fine novembre in Florida. Inoltre Bmw ha già annunciato il Road to Daytona 2019 dove correrò la 24 Ore con la nuova M8 Gte che è una belva: ci sarà da lavorare molto per preparare quella gara a livello di test», annuncia Zanardi.

Cristina Chinello

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