Quotidiani locali

Cassarà ha scelto la Comini per allenarsi

Scherma. L’olimpionico e campione del mondo a squadre di fioretto ha partecipato ieri al primo camp per i giovani

PADOVA. «Adesso abbiamo la sala nuova, che ci permette di realizzare tante idee che avevamo, ma che per motivi logistici non potevamo concretizzare». Francesca Bortolozzi, anima e maestra insieme al marito Andrea Borella della Comini Scherma, racconta così il giorno uno del primo camp organizzato nella nuova sede della scuola, per i giovani schermidori. Un appuntamento che si è aperto ieri e che ha raccolto un’ottantina di adesioni nazionali e internazionali, anche grazie alla vicinanza temporale e geografica della tappa di Coppa del Mondo giovanile, che si disputerà a Udine sabato e domenica prossimi.

Tutte impegnate le 11 pedane e tra loro anche un ospite speciale: l’olimpionico Andrea Cassarà, che nel suo lungo curriculum di vittorie ha aggiunto l’oro a squadre lo scorso luglio nel Mondiale, insieme a Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Alessio Foconi. «La sala della Comini è uno spettacolo», afferma il campione bresciano dei Carabinieri, «e con Francesca e Andrea non potrebbe essere gestita meglio: da poco vengo a Padova ad allenarmi quando posso, ho trovato una super-struttura e un’accoglienza bellissima anche da parte dei ragazzi». Cassarà percorre circa 400 chilometri per venire ad allenarsi a Padova e poi tornare a casa: «Lo faccio perché ho un obiettivo, le Olimpiadi. La situazione del fioretto ha qualche difficoltà qui nel Nord Italia perché non ci sono molte palestre in cui allenarsi, ma alla Comini ho trovato una situazione ideale. I ragazzi, inoltre, anche se sono più giovani di me, hanno tantissima passione e voglia di imparare e mi trovo veramente bene, altrimenti non farei tutta quella strada».

Il vantaggio, inoltre, racconta Cassarà, è di potersi confrontare con Borella: «Avendo vissuto da atleta top, sa quello che sto vivendo e provando, e, pur non essendo lui il mio allenatore, mi dà l’opportunità di imparare. Oggi, per esempio (ieri, ndr), trovandomi insieme a tutti quei ragazzi arrivati da mezza Europa, ho iniziato l’anno con un super allenamento».

«Nella vecchia sede», commenta Bortolozzi, «non potevamo fare tante cose, ma abbiamo potuto costruire un clima che ci piace, fatto di collaborazione, affiatamento e sana competitività. I ragazzi sanno che a vincere è solo uno, ma si festeggia tutti assieme perché anche chi non ha vinto ha allenato il primo. Inoltre, questi incontri danno la possibilità di conoscere atleti di altri Paesi e stringere nuove amicizie. Diventa uno scambio culturale, oltre che sportivo».

Alla
Coppa del Mondo (fioretto e spada) accedono 20 maschi e altrettante femmine italiani: dalla scuola padovana di via dei Colli gareggeranno Davide Filippi, Marta Ricci e Laura Borella, a cui potrebbero aggiungersi eventuali ripescaggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon