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Il “Campo” resta sul podio Battuta di misura l’Adriese

La vice-capolista non sbaglia contro i polesani in una gara tattica ed equilibrata Prima l’1-0 su rigore (ripetuto) di Kabine e in avvio di ripresa bis di Michelotto

CAMPODARSEGO. Il Campodarsego non sbaglia neppure contro l’Adriese - quarto successo di fila - e resta saldamente nel terzetto di testa, in compagnia di ArzignanoChiampo (terzo) e Virtus Vecomp (prima). I rodigini vengono superati di misura al termine di una gara molto tattica ed equilibrata, con due gol sui tre complessivi scaturiti da calci da fermo.

A partire in avanti sono i granata di Mattiazzi, subito respinti dalla retroguardia di casa. Tentano dall’altra parte Granzotto e Kabine con i cross, senza creare particolare scompiglio. Non va meglio ad un traversone di Radrezza che finisce tra le mani di Motti. Nel proseguo di partita gli spunti non mancano, ma l’assetto tattico di entrambe le squadre blocca ogni iniziativa. Ci prova in dribbling Marangon, che costringe al fallo gli avversari. Dalla successiva punizione battuta dallo stesso Marangon nasce un lancio per Santi, bloccato da Pirana. Ben più decisa la replica del “Campo”, che si conquista un calcio di rigore per l’atterramento di Michelotto dopo uno scambio con Ndoj. Seppure costretto a ripetere due volte, dal dischetto Kabine non sbaglia e porta in vantaggio i suoi. Trento prova subito dopo il colpo del k.o., palla in angolo: sul tiro dalla bandierina s’avventa Caporali, che manda fuori di poco. L’esterno ci riprova dopo aver vinto caparbiamente un rimpallo, ma si ritrova la schiena di un difensore al momento della conclusione. Sul finire del tempo Santi ci riprova su calcio piazzato, la palla filtra tra le gambe ma si perde sul fondo.

La ripresa parte con qualche sussulto per i padovani, per un’incertezza del neoentrato Dario, che per poco non favorisce l’attacco polesano. A distanza di neppure cinque minuti, però, Michelotto raddoppia: dopo una serie di rimpalli a favore, fa partire un rasoterra ravvicinato che spiazza il portiere.

L’Adriese replica con una bella punizione di Marangon, Pirana si mostra attento e respinge di scatto. I padroni di casa non rinunciano comunque a costruire gioco, e su suggerimento di Kabine stavolta è Ndoj a tentare la conclusione. Verso la mezz’ora un Radrezza sempre arrembante ruba palla e confeziona un assist d’oro per Michelotto, anticipato all’ultimo.

La partita sembra chiusa. Almeno finché il solito Marangon riapre i giochi con l’ennesima punizione, stavolta eseguita in maniera magistrale: il pallone finisce direttamente nel “sette” e nulla può il portiere. Gli ultimi minuti registrano un’intensità e un pressing crescenti su entrambi i
fronti. Aliù prova a crossare ma sulla traiettoria c’è Motti. Il rilancio verso l’altra metà campo si perde tra molteplici ribattute e passaggi in spazi stretti. E il risultato non cambia nemmeno nel lungo recupero finale, consentendo al “Campo” di tenersi tutti per sè tre punti pesanti.

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