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Nessun dramma, ma nessun dorma

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Nessun dramma, ma nessun dorma

Nel prossimo match il Padova vuole tornare a correre. E a mettere la cattiveria che l’ha portato in alto

PADOVA. «Con la Reggiana vedremo un Padova diverso». Parole di presidente e di capitano. Il giorno dopo l’opaco pareggio con la Fermana, che ha rinviato la grande fuga in classifica, i biancoscudati provano subito a voltare pagina. Nel gelo di lunedì sera dell’Euganeo non si è vista una delle prestazioni migliori della truppa di Bisoli, ma il punto conquistato contro una delle difese più arcigne del campionato permette comunque al Padova di mantenere invariate le distanze dalle dirette inseguitrici. E di rinviare al big match di sabato sera la conquista del titolo, seppur platonico, di campione d’inverno.

«Siamo molto sereni, abbiamo continuato la nostra striscia positiva e fatto un altro passo in avanti, non si può mica vincere sempre», l’analisi del presidente Roberto Bonetto. «Sono convinto che contro la Reggiana assisteremo a tutta un’altra partita. Sia dal punto di vista della cornice di pubblico, sia del gioco. Sotto l’aspetto mentale, affrontare una squadra in forma come quella granata potrà dare quella carica ulteriore che forse a qualche calciatore è un po’ mancata con la Fermana. Sono sicuro che sabato sera vedremo un Padova più cattivo e in palla».

C’è un altro dubbio che rimbalza nella testa degli appassionati: può essere che la squadra stia accusando un piccolo calo fisico dopo due mesi in cui ha viaggiato a ritmi vertiginosi? Bonetto lo esclude: «Ci sta che qualcuno possa accusare un leggero calo, ma non vedo problemi. Forse ci eravamo abituati un po’ troppo bene nel vincerle tutte. Non dimentichiamo che siamo con sei punti più della seconda e il cammino finora non può che essere estremamente soddisfacente».

Anche Nico Pulzetti non vede un problema dal punto di vista atletico: «Fisicamente stiamo bene, anche se giocare con questo freddo non ci aiuta. Abbiamo in calendario diverse partite serali, con queste temperature fatichiamo anche a scaldarci. Ma non cerchiamo alibi».

Qualche rimpianto, tuttavia, aleggia ancora nei pensieri del capitano, sia per quanto riguarda il gioco espresso dalla squadra, sia per alcune pieghe dell’incontro: «Devo dire che è stata una serata un po’ particolare. La Fermana è venuta a giocare per il pareggio, come si è potuto capire anche da alcune reazioni dei suoi giocatori. Hanno perso molto tempo, nella ripresa ci mettevano un minuto per battere tutte le punizioni e l’arbitro non è riuscito a controllare la partita. Questo ci ha portato ad innervosirci, ma poi ci abbiamo messo del nostro. Abbiamo sbagliato diversi passaggi, concedendo qualche ripartenza. Questo aspetto ci ha messo un po’ in difficoltà e in vista di sabato dobbiamo sicuramente migliorare».

La Reggiana, dopo un avvio di stagione complicato, è reduce da una serie di risultati utili che la stanno riportando nelle zone alte della classifica. Che insidie porta la prossima sfida? «Sarà una partita importantissima che non possiamo permetterci di sbagliare in alcun modo. Affrontiamo un avversario molto in forma
e dovremo avere maggior cattiveria rispetto a quella mostrata contro la Fermana. Sappiamo che da qui alla fine sarà molto difficile vincere tutte le partite, ma in casa dobbiamo puntare sempre ai tre punti. Non dobbiamo rischiare né dar nulla per scontato, il cammino è ancora lungo».

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