Quotidiani locali

Citta, è anche una questione di gol (in meno)

Calcio Serie B. Nella stagione scorsa alla 14ª giornata le reti delle punte erano state 15, ora sono 9. Iunco operato: tutto ok 

CITTADELLA. Cosa manca più di tutto al Cittadella di quest’anno rispetto alla scorsa stagione? I gol e, in particolare, quelli dei suoi attaccanti. I numeri non hanno bisogno di troppe interpretazioni, anche perché le quattro punte a disposizione del tecnico Roberto Venturato sono rimaste le stesse. Giunti alla 14ª giornata, nel campionato 2016-17 le reti segnate in totale da Litteri, Arrighini, Strizzolo e Kouamé erano state 15, contro le 9 messe a segno nel torneo in corso, ovvero il 40% in meno. E, sempre in tema di percentuali, va rimarcato come quelle 15 reti incidessero per il 68% sul totale dei gol realizzati, in tutto 22. Oggi, invece, quei 9 centri sono meno della metà dei 19 totalizzati nel complesso dalla squadra, per l’esattezza il 47%.

Una situazione che ha fotografato in maniera nitida uno che i gol, in genere, è impegnato ad evitarli come Filippo Scaglia, subito dopo la sconfitta con il Parma: «È un periodo particolare, in cui ci servono 50 tiri per segnare, mentre spesso andiamo sotto alla prima occasione per l’avversario».

In particolare, nel confronto, il passo indietro più lungo è stato quello di Litteri, che a questo punto dell’anno aveva già iscritto il suo nome a referto 8 volte, andando in doppia cifra già alla 15ª giornata, con la doppietta firmata nel derby contro il Verona, vinto per 5-1. Non per niente, al suo fianco tra i principali marcatori, a quota 3, oggi c’è Salvi, terzino molto abile negli inserimenti su calcio da fermo, ma pur sempre un difensore. Segnale, questo, di come, non essendoci il bomber da 20 gol che tutti sognano - e che proprio un Litteri al meglio della condizione potrebbe incarnare - Venturato sia per certi versi costretto ad “ingegnarsi” ricorrendo ad altre soluzioni. Di fatto, la convinzione che il centravanti catanese possa tornare quello devastante delle scorse due stagioni ha guidato sin qui le scelte del tecnico in queste prime giornate: il numero 9 granata è infatti il giocatore del reparto avanzato nettamente più utilizzato fra i quattro, con 1.113’ trascorsi sul rettangolo verde, seguito da Kouamé (titolare quasi fisso in avvio, poi, però, lasciato a rifiatare) con 968’, e con gli altri molto più lontani (569’ per Arrighini, punta molto mobile anche se non sempre fredda sotto porta, e 209’ per Strizzolo, che, però, ha saltato tutto il ritiro estivo per “sistemarsi” il ginocchio e che forse, oggi, meriterebbe più spazio).

Proprio il Palermo, prossimo avversario di Iori e soci, rappresenta una filosofia opposta a quella della cooperativa del gol granata (10 i marcatori diversi sin qui, sotto le mura). I rosanero sono infatti andati a bersaglio 19 volte, proprio come il Citta, ma hanno nel macedone Nestorovski l’uomo che serve a risolvere le situazioni più ingarbugliate, con 9 reti realizzate in tutti i modi possibili: di testa (3), di piede su azione (3), su rigore (2) e punizione (1).

Fra gli attaccanti, per almeno un paio di mesi Venturato non potrà invece contare su “Mino” Iunco, che ieri pomeriggio si è sottoposto ad un intervento al menisco mediale destro. L’intervento, eseguito dall’équipe del medico sociale ortopedico Roberto Bordin al Policlinico San Giorgio di Pordenone, è durato un’ora, dalle 15 alle 16, ed è perfettamente riuscito. I tempi di recupero sono all’incirca gli stessi di Alfonso, operato al menisco la scorsa estate: un paio
di mesi.

«Sono pronto a tornare a disposizione il prima possibile», le parole dello sfortunato fantasista, ora rientrato a Verona, dove vive con la sua famiglia, ma da lunedì a Cittadella, per iniziare la riabilitazione al centro Fisio&Sport.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista