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Aliù bomber galvanizza il “Campo” Abano, Rizzato conferma Gabrieli e annuncia presto tre acquisti

PADOVA. Ci sono due squadre padovane che sorridono in Serie D. Campodarsego ed Este, infatti, sono reduci da due vittorie consecutive che hanno rinvigorito la voglia e l’ambizione di primeggiare in...

PADOVA. Ci sono due squadre padovane che sorridono in Serie D. Campodarsego ed Este, infatti, sono reduci da due vittorie consecutive che hanno rinvigorito la voglia e l’ambizione di primeggiare in un girone C a dir poco equilibrato. Non può gongolare l’Abano, ultimo in classifica (a quota 2 punti, con l’Ambrosiana ad altrettante lunghezze nel mirino) e martoriato da una serie di episodi sfavorevoli costati sei sconfitte nelle otto partite finora disputate. Se da una parte il tecnico Franco ...

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PADOVA. Ci sono due squadre padovane che sorridono in Serie D. Campodarsego ed Este, infatti, sono reduci da due vittorie consecutive che hanno rinvigorito la voglia e l’ambizione di primeggiare in un girone C a dir poco equilibrato. Non può gongolare l’Abano, ultimo in classifica (a quota 2 punti, con l’Ambrosiana ad altrettante lunghezze nel mirino) e martoriato da una serie di episodi sfavorevoli costati sei sconfitte nelle otto partite finora disputate. Se da una parte il tecnico Franco Gabrieli ha dimostrato di avere ancora la squadra in pugno (i giocatori non sembrano fiacchi e rinunciatari), dall’altra bisogna fare i conti con una classifica deficitaria che, in caso di ulteriori k.o., potrebbe diventare addirittura problematica in chiave-salvezza.

ABANO. «Dopo la bella prestazione di domenica, non ho nulla da rimproverare ai ragazzi», le parole del presidente neroverde Gildo Rizzato. «Tuttavia, l’Adriese è riuscita a portare a casa il successo con un cross teso e un colpo di testa altrettanto preciso. Nulla di più». L’Abano macina gioco ma deve ancora guardare tutti dal basso, complice l’inesperienza dei giocatori in rosa, tutti giovanissimi tranne capitan Carteri e l’esterno offensivo Franceschini. «L’ho detto anche a mister Gabrieli nel post gara: non solo pecchiamo di inesperienza ma anche di ragionamento. A mio parere ci sono giocatori che vanno un po’ per conto loro», aggiunge Rizzato. «S’impegnano e corrono tantissimo, per carità, ma senza dialogare con i compagni. In ogni caso, stiamo cercando un difensore, un centrocampista e un attaccante per aumentare il tasso di esperienza. Proveremo a risolvere il problema nelle prossime settimane».

Mercato a parte, all’Abano (che sabato affronterà in anticipo l’Union Feltre) mancano punti pesanti: «Basterebbe un risultato veramente positivo per far sbloccare i ragazzi, ne sono certo», chiude il presidente. «La squadra ha sempre giocato e ora dovrà raccogliere i frutti con le dirette pretendenti per la salvezza».

CAMPODARSEGO. Dalle parti di Campodarsego, invece, c’è chi, come Grasjan Aliù, si gode la ritrovata vena realizzativa: «Sono contento che l’attacco si sia in un certo senso sbloccato», sottolinea l’attaccante albanese, autore della doppietta decisiva. «Facevano comodo anche i gol dei difensori, certo, ma questa squadra aveva bisogno della prova del nove per confermare di aver trovato il suo potenziale offensivo e, di conseguenza, una certa continuità», spiega Aliù. «Ora siamo di nuovo in alto, anche se la Virtus Vecomp sta macinando punti». “Corazzata” veronese, quella allenata da Luigi Fresco, che i Gabbiani hanno già incontrato senza troppa fortuna: «Abbiamo perso 3-1, è vero, ma nell’arco dei 90’ avevamo fatto meglio noi», sottolinea il bomber. «Ora dovremo vincere tutte le partite sperando in un loro passo falso».

ESTE. I giallorossi della Bassa (impegnati anch’essi sabato prossimo in casa con il Belluno) hanno dedicato la vittoria di domenica allo stopper Andrea Ferrando, il cui padre è mancato venerdì scorso. «Siamo vicini al nostro giocatore, che sta vivendo un momento doloroso», le parole del vice-presidente Stefano Marchetti. «Gli aspetti puramente calcistici passano in secondo piano: gli dedichiamo la bella vittoria con il Legnago». Ieri una delegazione della società, composta da dirigenti, staff e giocatori, ha partecipato ai funerali del genitore del giovane difensore.

Francesco Vigato