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Bonucci rosso da Var salterà la Juventus

Milan pari e crisi, Montella: «Ditemi se è sport o televisione»

MILANO. Dopo una serie di errori nell’esercizio delle funzioni di difensore, Leonardo Bonucci ha raggiunto il climax del suo anno orribile tentando un’incursione in attacco. E l’espulsione per la gomitata ad Aleandro Rosi – il primo cartellino rosso per condotta violenta deciso con la Var – costa cara al Milan e al suo capitano, che ha visto dalla tribuna i compagni soffrire per un’ora e pareggiare 0-0 con il Genoa, mercoledì seguirà dalla tv la trasferta a Verona e sabato non potrà giocare la partita più attesa da quando a luglio la Juventus lo ha ceduto per 42 milioni di euro. Dopo il contatto con Rosi il giocatore della Nazionale si è comportato come se fosse un normale contrasto, provando a spiegare la sua versione a compagni ed avversari, mentre Giacomelli rivedeva l’azione in collegamento con i colleghi della Var. Ed è apparso sbalordito quando si è visto sventolare il quarto cartellino rosso della sua carriera (tre in Serie A, uno in B), il primo da cinque anni. «Bonucci era particolarmente dispiaciuto e sorpreso dell’espulsione, diceva che ha cercato di prendere posizione. Accetteremo le decisioni del giudice sportivo», ha spiegato Vincenzo Montella, esprimendo massimo disappunto per la gestione della moviola in campo per simili situazioni. «La Var mi piace ma mi sta facendo perdere la pazienza – è sbottato – Vorrei capire se questo calcio è uno sport di campo, o è tv. Io mi sto giocando la carriera e se questo è un mondo televisivo, l’arbitro mi deve dare il rigore per il fallo su Bonaventura. Bonucci ha fatto quello che io facevo mille volte da attaccante, ha allargato il braccio per prendere posizione. È stato espulso solo perché Rosi si è tagliato».

Alla terza giornata c’è stata la prima espulsione diretta per gioco falloso (Bertolacci) decisa con la Var, che ieri ha fatto discutere non solo per il caso Bonucci. La videoassistenza è stata usata anche nel derby di Verona per la seconda ammonizione di Zuculini: un errore regolamento alla mano, perché il cartellino giallo non è fra i casi da moviola in campo, ma l’arbitro Abisso ha chiarito di aver consultato il collega davanti al video per evitare uno scambio di persona. Intanto, per Bonucci è in arrivo una squalifica di almeno due giornate. Sabato sera, contro la sua ex squadra, dovrà quindi accomodarsi su un seggiolino della tribuna di San Siro, sicuramente più comodo dello sgabello di febbraio a Oporto, quando si aprì la crisi fra il giocatore e la Juventus. Cinque mesi più tardi il difensore ha iniziato la sua nuova avventura, lanciando l’hashtag “più affamato che mai” e ottenendo dalla società i gradi di capitano. Ma in campo è apparso più incerto di quando giocava nella blindata retroguardia bianconera, e la sua leadership non ha entusiasmato tutti i compagni, secondo gli spifferi dello spogliatoio. Ora questo rosso rende ancora più nero il suo primo periodo al Milan. Tornando a Vincenzo

Montella incombe ore l'ombra di Paulo Sousa. Dopo il pareggio con il Genoa, dal Milan non sono filtrati segnali che fanno pensare a drastiche decisioni a breve termine, e oggi alle 11 l'allenatore è atteso a Milanello per la prima seduta in vista della prossima partita, mercoledì a Verona. Non si possono però escludere
sviluppi nelle prossime ore. In caso di esonero, fra i sostituti più quotati c'è anche Paulo Sousa e potrebbe non essere casuale la decisione del portoghese, ex allenatore della Fiorentina, che secondo indiscrezioni avrebbe rescisso un contratto da commentatore firmato con Fox Tv.

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