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Cittadella

Salvi, ma poi è troppo poco Citta

I granata segnano subito, quindi crollano sotto i colpi di Basha (2), Improta e Galano. Di Pasa il 4-2

BARI. San Nicola, nel senso dello stadio di Bari, stavolta maledice il Cittadella. Lì dove l’anno scorso la squadra di Venturato esordì con un’esaltante vittoria per 1-2, stavolta arriva un ko pesante, per diverse ragioni: perché è il secondo consecutivo; perché anche questo, come quello incassato sabato scorso dalla Cremonese, rischia di lasciare il segno, stavolta per le proporzioni e per la difficoltà a imbastire una reazione; e perché lascia i granata a quota 13 punti, con il rischio di essere pericolosamente risucchiati giù con le partite che completeranno questa decima giornata dopo il doppio anticipo di ieri sera. In più, stavolta il Citta può anche rammaricarsi per non aver saputo gestire una gara che si era messa in discesa dopo l’immediato vantaggio di Salvi. Che ci potesse essere un sussulto del Bari, alla quinta affermazione interna su 6 incontri disputati, è più che comprensibile; meno il fatto che gli uomini di Venturato non siano più stati in grado di tener su il pallone (Kouamé-Arrighini, già in coppia in altre occasioni, continuano a sembrare poco compatibili) e abbiano palesato limiti difensivi preoccupanti.

CHI DI CORNER FERISCE… Diversi cambi negli 11 iniziali, ma alla viglia di un turno infrasettimanale non stupisce più di tanto. Nel Bari Capradossi e Iocolano vincono il ballottaggio con Cassani e Morleo, nel Citta sono 5 le novità rispetto all’ultimo turno (Varnier, Pezzi, Settembrini, Chiaretti e Arrighini) con Pasa confermato come cervello in mezzo al campo nonostante il rientro fra i convocati di Iori. Meglio di così, in ogni caso, non poteva iniziare per gli ospiti. L’inizio del match ha infatti ricordato quello di Pescara: lì era stato Adorni a sbloccare la sfida, qui Salvi, che, dopo nemmeno due giri di lancetta, svetta sul calcio d’angolo di Chiaretti, bruciando Gyomber e infilando Micai. A quel punto ci si attendeva una gara simile a quella disputata in Abruzzo, con il Citta pronto a infierire con la velocità delle sue punte. La realtà è stata diversa, perché i granata hanno dato la sensazione di poter approfittare di un Bari smarrito solo per pochi minuti, ma poi hanno commesso l’errore di arretrare troppo il loro baricentro e lasciare spazio ai padroni di casa. E non stupisce più di tanto se la rete del pareggio è arrivato su corner, non certo una novità per la retroguardia padovana. In questo caso a batterlo è Galano, Cissé opera un blocco, stile basket, su Siega, Varnier resta a guardare e Basha incorna indisturbato. A quel punto è il Citta a rischiare di capitolare subito, con Capradossi, che, sempre su angolo, costringe Alfonso a superarsi e con Galano che s’infila sul filtrante di Basha e chiama nuovamente in causa il portiere ospite.

IL CROLLO. La ripresa si apre con una conclusione centrale ma velenosa di Settembrini, che rimbalza davanti a Micai sul terreno viscido. A passare è però il Bari, che approfitta di una palla persa banalmente in disimpegno da Pasa e Varnier e recuperata da Galano: da Busellato la sfera arriva a Cissè, che apre sulla sinistra per Improta, abilissimo a colpire con un diagonale rasoterra per il 2-1, al 3’. Il momento-chiave arriva, tuttavia, 6 minuti più tardi, con Kouamé che mette Chiaretti davanti alla porta e con Settembrini che manda a lato clamorosamente a portiere battuto. Gol sbagliato, gol subìto: Cissè imbecca Galano che se ne va in contropiede infilando per la terza volta Alfonso. La gara termina lì, al di là delle ultime
due reti, firmate ancora dall’onnipresente Basha, chirurgico nella sua conclusione, ancora in seguito a un corner, e da Pasa, in acrobazia, sempre su angolo.

Serve non farsi travolgere dalla spirale negativa, martedì c’è il derby con il Venezia.

Diego Zilio

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