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La carica dei tredicimila Faniel prova a stupire

Tutto pronto per la kermesse di domenica: start alle 9.40 da Villa Pisani a Stra Gli africani Dawud e Mutai prenotano la vittoria, ma si fa largo l’azzurro di casa

VENEZIA. Trentuno edizioni alle spalle, trentuno gare una diversa dell'altra per tante motivazioni e per tante emozioni, ma da quest'anno e per tre anni la Venicemarathon che si disputerà per la trentaduesima volta domenica prossima con partenza alle ore 9.40 dal piazzale antistante la villa Pisani di Stra, si chiamerà "Huawei Venicemarathon", grazie all'accordo stipulato con la multinazionale leader mondiale delle telecomunicazioni.

La kermesse lagunare è stata presentata ieri mattina a Palazzo Labia, sede della Rai regionale. Un abbinamento che partirà col "botto" visto il record di partecipanti alla gara che saranno oltre settemilacinquecento in rappresentanza di 77 nazioni per quanto riguarda la gara agonistica sui 42,195 chilometri e 5.700 iscritti per la dieci chilometri che partirà dal parco san Giuliano di Mestre e arriverà in Riva Sette Martiri a Venezia. In totale oltre 13 mila partecipanti e questo dato la dice lunga sulla portata di questa manifestazione che non è soltanto una gara di corsa su strada ma un "evento" di portata mondiale a tutti gli effetti. Però rimane prima di primaria importanza l'aspetto tecnico che da troppi anni non vede un atleta italiano tagliare il traguardo al primo posto. Correva l'anno 1995 quando il bergamasco Danilo Goffi s'impose in volata sull'altro azzurro Giacomo Leone.

Domenica prossima ci sarà il solito "esercito" di atleti africani schierati alla partenza con il sorriso sulle labbra, pronti ad appropriarsi non solo della vittoria, ma dell'intero podio. A partire dall'etiope Shami Abdulahi Dawud accreditato di un improbabile 2h05'58 ottenuto cinque anni fa ad Amburgo e poi il keniota Kipkemei Mutai con un personale di 2h09'29". Con loro almeno altri tre o quattro atleti vogliosi di vittoria di fronte alla splendida laguna di Venezia. Però, e diciamo però, dovranno fare i conti con l'azzurro Eyob Ghebrehiwet Faniel (il nome dice poco come azzurro ma l'ex eritreo è naturalizzato italiano dal 2015), già convocato in nazionale e nello scorso mese di settembre vincitore a Roma della mezza maratona della via Pacis con il crono di 1h03'26". È alla sua seconda maratona dopo aver corso quella di Firenze in 2h15', ma sulle gambe ha sicuramente la preparazione per chiudere con un tempo decisamente inferiore. Tra l'altro corre in casa essendo tesserato per il Venicemarathon Club società organizzatrice che sta facendo il conto alla rovescia affinché questo ragazzo possa vincere questa trentaduesima edizione.

Ci sarà anche il ricordo di Claudio Zamengo che fu uno dei pilastri di questa manifestazione fin dilla edizione del 1986. Zamengo è venuto a mancare nel mese di marzo e per ricordarlo la moglie e gli organizzatori doneranno una targa all'atleta più giovane tra i primi dieci classificati. Partenza alle 9.40 da villa Pisani di Stra con l'apertura straordinaria dello splendido giardino ed ingresso gratuito nei giorni precedenti a tutti i partecipanti grazie all'accordo con il Polo Museale del Veneto ed arrivo
in Riva Sette Martiri dopo aver attraversato tutta la Riviera del Brenta, Malcontenta, Marghera, Mestre, il ponte della Libertà, il porto di Venezia, le Zattere e lo splendido "salotto" rappresentato da piazza San Marco. Diretta su Rai Sport dalle ore 9.40

Valter Esposito

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