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Campodasergo si ritrova L’Abano ne prende quattro

Decide la doppietta di Kabine nel primo tempo, poi in gol pure Aliù e Radrezza  Pioggia di applausi per i padroni di casa, la difesa termale distratta e debole

CAMPODARSEGO. Se l’anno scorso era il derby patavino tra due protagoniste del campionato, quest’anno è una gara da cui si aspettavano conferme da entrambe. Alla fine le luci si sono accese soltanto per il Campodarsego che schianta con un 4 a 0 senza appello ai danni dell’Abano.

E che ribalta il poker subito un anno fa, all’andata, dagli aponensi. Subito in avanti i padroni di casa, con una serie di percussioni di Aliù. Il primo tiro in porta è però di Pietribiasi, su assist di Kabine. Gli aponensi reagiscono, ma con manovre più macchinose e inconcludenti. E si fanno pungere in contropiede, con Michelotto che costringe Castaldo a una parata in due tempi. Quindi con Pietribiasi, anticipato all’ultimo da un difensore. Come pure Kabine, seppure la conclusione sia troppo centrale. Poi è il turno di Aliù, con una bordata quasi dal fondo che procura ai suoi un altro corner. Il gol arriva comunque verso la mezzora, dopo una fase di passaggi al centro: magnifico gioco aereo di Trento che crossa al centro, lo segue Kabine con una semirovesciata verso la porta. Non passano neppure due minuti che Radrezza approfitta di un rimpallo, passa a Michelotto che a propria volta imbecca Aliù: diagonale ravvicinato e nulla da fare per Castaldo. Replicano i neroverdi ospiti con un cross dell’ex Franceschini che taglia l’area, ma non è abbastanza lesto Cecconello a intervenire. Sull’altro versante Aliù difende il pallone e passa a Kabine, il cui diagonale fnisce sul fondo. Il tris è rimandato a poco prima della fine del tempo: la difesa dell’Abano si distrae, Kabine ne approfitta che prende la mira e chiude definitivamente i giochi. Al rientro dagli spogliatoi il tecnico aponense Gabrieli effettua alcuni cambi, ma il rapporto di forze non muta perché i biancorossi di casa spadroneggiano ancora. Kabine si trasforma addirittura in rifinitore per Michelotto, bel tiro dall’area piccola di quest’ultimo; il palo gli nega la gioia del gol. L’Abano avrebbe l’occasione di accorciare le distanze, ma su punizione il neoentrato Rampin calcia alle stelle. Ci prova allora Franceschini che ruba palla a ma Leonarduzzi ci mette una pezza. Lo stesso Franceschini colpisce di prima su un cross basso, al bel tiro che ne scaturisce corrisponde una pronta respinta di Pirana. In ogni caso, al netto di qualche spunto in più, i neroverdi non ingranano. E nelle retrovie continuano a soffrire, tanto che Aliù verso la mezzora sfiora il poker con una botta in area. Cerca la gloria pure Pietribiasi, che tergiversa troppo al momento e si fa anticipare in angolo. Tocca perciò a Radrezza apporre il quarto
sigillo, con un calcio piazzato dal limite su cui è un po’in ritardo il portiere avversario. Ci sarebbe pure spazio per la cinquina, ma l’arbitro annulla la rete dell’onnipresente Aliù. E dopo l’ultimo tentativo dalla distanza di Trento, per i padroni di casa una pioggia di applausi.

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