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Open d’Italia, Molinari cerca il tris

Golf. Oggi il via sul green di Monza. Prologo con vip e campioni di altri sport

MONZA. Il passato non conta. Francesco Molinari si ripresenta all’Open d’Italia a caccia del tris, ma sa bene che conterà poco o nulla aver già vinto l’anno scorso sul green del Golf Club Milano di Monza, anche perché mai come in questa edizione la concorrenza è di primo livello. «Di questo campo ho ottimi ricordi, ma la pallina non sa dove siamo né chi sono io» ha sintetizzato il minore dei due fratelli di Torino, coppia emblema del movimento italiano, che cresce e ha bisogno di nuovi grandi successi per accelerare il salto di qualità sulla strada che porta alla Ryder Cup del 2022. Anche per questo gli occhi sono puntati sul n. 18 al mondo, che nel circuito è noto per la sua meticolosità e negli ultimi tempi ha ritoccato lo swing allungando i suoi colpi. «Credo di essere pronto» parole di Molinari, consapevole però di trovarsi di fronte un torneo diverso da quello del 2016. D’altronde il montepremi record da 7 milioni di dollari ha attirato concorrenti di primo livello. A partire da Sergio Garcia, uno dei sei vincitori di major al via. «Con Garcia potrebbe essere una bella sfida, ma» nota Molinari «ci sono altri 130 giocatori. Difficile fare delle previsioni, sono atleti di livello talmente alto che si adattano a qualunque tipo di campo». Dal canto suo, allo spagnolo n. 11 al mondo non dispiacerebbe rendere speciale la sua prima gara da professionista in Italia. E c’è anche Jon Rahm, che a 22 anni è n. 5 al mondo, primo europeo nel ranking. «È un po’ strano essere davanti a Rory McIlroy. Magari sarà diverso se riuscirò a restare a questi livelli per un paio d’anni. Intanto qua a Monza mi piacerebbe vincere, il campo è fantastico».

Intanto ieri prologo con vip e campioni del passato, anche di altri sport. L’interista Borca Valero si gode la giornata di relax, Michel Platini è impegnatissimo. Nel torneo composto da professionisti e amatori l’ex presidente dell’Uefa , assieme a Dossena, si è ritrovato nella squadra di Paratore,
quinto con 24 sotto il par. «Con il golf mi diverto da vent’anni» il commento finale di Platini «mi muovo, sto all’aria aperta, sfido vecchi amici. Ma non è uno sport semplice, bisogna saper soffrire, non si riesce mai a fare due tiri uguali. Tirare le punizioni era più facile».



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