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L’imbarazzo di Ventura: «Ora pensiamo ai play-off e a recuperare giocatori»

Il ct: «Paura di non andare al Mondiale? Se continuiamo a dirlo...» Buffon: «I leader escano allo scoperto: ripartiamo dal divertimento» 

Il ct Gian Piero Ventura dopo il match, mentre ancora allo Stadio Grande Torino il pubblico fischia: «Troppi nostri giocatori non giocano abbastanza minuti nei loro club, nel secondo tempo la squadra si è ritrovata in difficoltà fisica». Insomma, il nostro calcio non va, parrebbe quasi, visto il numero di stranieri che monopolizza il nostro campionato, la cronaca di una morte annunciata. Ancora Ventura: «Recuperiamo alcuni giocatori, andiamo in Albania per prenderci gli spareggi. Purtroppo nella ripresa la condizione è man mano scesa e abbiamo perso la lucidità. Era impensabile che portassimo a casa un risultato senza proporre un discorso offensivo». E di fronte c’era la Macedonia.

Si è spezzato qualcosa dopo Madrid? «Se continuiamo a ripeterlo allora... – ha detto il ct visibilmente deluso – Gli spareggi? Speriamo intanto che qualcuno giochi con maggiore continuità. Fischi meritati? L’Italia non dovrebbe mai essere fischiata per principio perché rappresenta la nazione, ma per quanto fatto nel secondo tempo sì, i fischi sono meritati». E il Mondiale? Paura di non prendere l’aereo per la Russia? «Se continuiamo a dirlo... Proviamo a recuperare i giocatori», ha chiuso Ventura.

Giorgio Chiellini autore del gol: «Non era facile, peccato, una svolta sbloccata potevamo gestirla meglio. Dovevamo stare attenti ma non dovevamo concedere occasioni, non erano pericolosi. La partita di Madrid ha cambiato qualcosa nelle nostre teste, c’eravamo fatti delle illusioni». Marco Parolo: «Andiamo in Albania per fare i punti per andare agli spareggi».

Andrea Barzagli, uscito a metà partita per un problema muscolare, sui fischi: «Succede, peccato, dobbiamo fare molto meglio, ci mancherebbe, ma manca convinzione si vede». Pacca sulla spalla di Goran Pandev: «Tranquilli, l’Italia al Mondiale ci va». Poi entra in scena il capitano azzurro Gianluigi Buffon: «Dobbiamo venirne fuori con orgoglio, così non possiamo andare avanti. Noi anziani dobbiamo mettere in condizione i più giovani di poter stare in una squadra che vive d’entusiasmo, che ha idee e che vuole andare al Mondiale». Poi il portiere pensa alla notte maledetta del Bernabeu: «Da quel giorno è cambiato qualcosa, ma ora dobbiamo voltare pagina e i leader devono uscire allo scoperto. Ripartiamo dal divertimento è l’unico modo per scacciare la paura».

Sarà. Intanto le ombre su Ventura si fanno minacciose. Anzi. Ieri a Torino ce n’era una ingombrante, quella di Carlo Ancelotti. Silurato dal Bayern Monaco, Carletto ieri era a Torino per ritirare il premio Antonio Ghirelli. Toccata e fuga, niente capatina allo stadio. Ovvia la domanda. Risposta: «Nazionale? Per
ora non ci penso, sono ancora allenatore da club...Allenerei l’Italia nel momento in cui non dovessi avere più voglia di stare in campo tutti i giorni, sempre che la Nazionale pensi a ingaggiare un allenatore come me». Magari Tavecchio ci sta già pensando.

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