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Chiaretti, che poteva essere di Zeman «Ogni tanto ci penso»

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Chiaretti, che poteva essere di Zeman «Ogni tanto ci penso»

Il tecnico boemo lo voleva in Abruzzo, ma poi finì alla Roma «Così non l’ho mai avuto, ma per fortuna poi scelsi i granata»

CITTADELLA . Se quella di domani a Pescara sarà una partita importante per tutto il Cittadella, per Lucas Chiaretti avrà un sapore diverso. Perché il fantasista carioca è un ex e perché in un certo senso lo è proprio per via di Zeman. La storia l’ha raccontata più volte: era reduce dalla promozione in B conquistata con il Taranto, lo cercavano in tanti (tra cui Sassuolo, Chievo e Samp), ma lui scelse il tecnico boemo, che lo voleva con sé in Abruzzo. «Firmai a giugno, ma poi lui si accordò con la Roma e non l’ho mai avuto come tecnico. Ho fatto una presenza in panchina alla prima gara con l’Inter e poi ho avuto sfortuna, rompendomi il tendine rotuleo del ginocchio. Ogni tanto ci torno con la testa, penso a come la carriera avrebbe potuto prendere una piega diversa. Per fortuna è arrivata l’esperienza al Citta, a scacciare quei ricordi». Di sicuro se Venturato deciderà di puntare su di lui sulla trequarti, troverà un giocatore motivato.

ZEMAN FA 300. A proposito di corsi e ricorsi storici, domenica sarà l’8 ottobre, esattamente la stessa data di un altro precedente allo stadio Adriatico, del 2011, quando la gara fu decisa a favore dei padroni di casa da un gol di Sansovini (che in attacco, accanto a sé, aveva un certo Immobile, mancavano invece Insigne e Verratti, che disputarono la sfida di ritorno). Una sfida che si ricorda per le numerose occasioni fallite dagli uomini di Foscarini, in particolare con Maah, veloce ma tutt’altro che freddo sotto porta. Uno sgarbo da vendicare, magari provando a rovinare la festa a Zeman, che proprio contro i granata collezionerà la sua panchina numero 300 in Serie B. Un altro traguardo di prestigio per il tecnico che ha vinto il campionato cadetto due volte. Una, appunto, col Pescara nel 2012, l’altra nella celebre stagione 1990-91 con il Foggia.

DEBUTTI AZZURRI. Stamattina niente rifinitura per Iori e compagni, che partiranno verso Pescara attorno alle 10.30 e svolgeranno una seduta leggera all’arrivo. All’allenamento di ieri al Tombolato ha partecipato anche Giacomo Caccin, appena rientrato dall’esperienza con la nazionale Under 20 al Torneo 8 Nazioni. Se l’esito della gara di Gorgonzola è stato funesto, con una sconfitta per 1-5, per il terzino granata l’esperienza rimarrà indelebile: al suo esordio in azzurro è infatti rimasto in campo per tutti e 90 i minuti. Marco
Varnier ha invece vestito per la prima volta la maglia dell’Italia Under 21 disputando gli ultimi 20’ dell’amichevole vinta per 6-2 sull’Ungheria a Budapest. Il difensore ritornerà a disposizione di Venturato soltanto mercoledì: martedì per lui nuovo test a Ferrara contro il Marocco.

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