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Campodarsego avanti, Este si ferma

Calcio, per la Coppa Italia di Serie D biancorossi convincenti e giallorossi sfortunati

CAMPODARSEGO. Nel turno di Coppa Italia (trentaduesimi di finale) il Campodarsego liquida l’Adriese con un secco tre a zero, frutto di una prestazione che non ammette repliche. La partita, che vale quindi il passaggio ai sedicesimi di finale, viene definita tutta nel primo tempo. Tanto che i padroni di casa vanno in gol dopo neanche cinque minuti con Dalla Vedova, che sfrutta un’esitazione della difesa avversaria e fa partire un rasoterra dal limite. L’Adriese risponde con uno schema su punizione: Pagan crossa e Boscolo Berto colpisce di testa, sopra la traversa. Va alla conclusione pure Chin, che tenta da fuori area nel corso di un’azione nata da corner. Un’opportunità migliore ce l’ha Nordio, che però manca l’attimo per l’incornata vincente. Dal canto loro i padovani non rinunciano ad attaccare. E pungono grazie agli spunti di Radrezza. Kabine li raccoglie, ma in una di queste occasioni non aggancia per un pelo. In un’altra, ben più ghiotta, l’attaccante si gira una volta giunto quasi a fondo campo e non inquadra la porta. Nel mezzo, ci prova pure Marcolini con una botta dalla distanza. Poco male, perché è lo stesso Radrezza (in assoluto uno dei migliori in campo) a siglare il raddoppio al termine di una bella azione avviata da Michelotto e portata avanti da Kabine. Il due a zero seppellisce i granata rodigini, che diventano fantasmi in campo, in balia della netta supremazia territoriale e del gioco degli avversari. E Nalesso cerca di approfittarne per il tris, con una spaccata al volo su cross di Beccaro che non ha fortuna. Il terzo gol resta comunque nell’aria e arriva dal piede di Kabine: sull’ennesima pennellata di Radrezza, si aggiusta il pallone e supera Milan.

Al rientro dagli spogliatoi Rosati ha l’occasione per accorciare le distanze, grazie a un’incomprensione della retroguardia del Campo, ma il tiro va fuori. Più preciso il neoentrato Martino, a cui risponde molto bene Pirana. Dall’altra parte si fa vedere Michelotto che impegna Milan con una botta dal limite. Gli ospiti alzano il baricentro per provare a segnare il gol della bandiera. Ma le azioni in area si limitano a pochi passaggi sterili che non si trasformano in conclusioni. Un po’ meglio il pallonetto di Scarpi per Martino, seppure non gli riesca l’incornata finale. C’è pure la percussione di Pregnolato che calcia oltre il sette. I padroni di casa, intanto, non rinunciano ad attaccare. Il solito Kabine mette in difficoltà i difensori dell’Adriese
con una serie di dribbling in area, poi però non riesce né a tirare in porta né a fare assist per i compagni. Lo stesso segna il quarto gol, annullato per il fallo di un compagno, e inventa un cross a mezzaria per la testa di Pietribiasi, alto di poco.

Roberto Turetta

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