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«Il Pescara di Zeman? Lo temo più per la difesa...»

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«Il Pescara di Zeman? Lo temo più per la difesa...»

Il portiere granata Alfonso a briglie sciolte. «Il rigore col cucchiaio di Troiano? Gli ho scritto un sms: “Ti buco le gomme”. Noi se fossimo più smalizati saremmo già in A»

CITTADELLA. Le gomme dell’auto di Troiano, il famoso coro intonato per la promozione e il Pescara di Zeman, prossimo avversario che, udite udite, preoccupa più per la ritrovata tenuta difensiva che non per l’attacco straripante. È un Enrico Alfonso a tutto tondo, quello tornato fra i pali nel match con l’Entella dopo l’infiammazione al ginocchio che l’aveva fermato a Novara, e protagonista anche della puntata di “Rigorosamente Cittadella”, il programma tutto dedicato ai granata andato in onda lunedì sera su Telechiara.

Alfonso, ci tolga una curiosità: cosa pensa della mezza papera di Iacobucci sul retropassaggio di Pellizzer?

«Qualcuno mi prende in giro perché mi vede spesso risistemare le zolle con i piedi, ma è proprio per evitare che si verifichino episodi del genere. In ogni caso è assurdo che non sia stata fischiata la punizione».

Ci fosse il Var anche in Serie B…

«Lo trovo uno strumento utile, il problema è che se ne abusa e questo porta a perdere tanto tempo».

Di tempo, peraltro, se ne è perso parecchio, sabato.

«Sì, ma non voglio accusare nessuno dell’Entella, anzi: avessimo noi la capacità che hanno mostrato loro nel far di tutto per portare a casa il risultato, ora forse non saremmo in questa categoria, ma una più su. Tuttavia i liguri non vincevano in trasferta dallo scorso ottobre: siamo sempre noi a riesumare chi sta male».

Veniamo al capitolo rigore a “cucchiaio”.

«Un tempo, se me lo facevano, mi mettevo a rincorrere l’avversario, ora non più. Comunque sì, ricorderò quello di Troiano. Anche se, devo dire, è un modo di calciare che paga, perché è difficile che il portiere scelga di rimanere fermo. Io Troiano lo conosco da anni, perché ho giocato con lui a Modena, e la sera gli ho mandato un messaggio: ti bucherò le gomme».

I tifosi si chiedono se la rivedranno mai intonare il coro goliardico della promozione, quello del “noi vogliamo la f..a” a volontà.

«Lo rivedo sempre volentieri perché è il ricordo di un anno fantastico ed è stato copiato da più parti, anche dalla nazionale svedese agli Europei, in una sua versione. C’era Coralli che si divertiva un sacco e mi diceva: “ancora!, ancora!”, e Vaccarecci che registrava tutto. Però c’è un tempo per ogni cosa».

La gara con il Pescara si preannuncia spettacolare: con 15 reti all’attivo, quello abruzzese è il miglior attacco del torneo.

«A dir la verità, più ancora di quello che fa in attacco mi preoccupa la ritrovata solidità difensiva, visto che nelle ultime due partite non ha subìto reti: qualcosa nel suo modo di stare in campo potrebbe essere cambiato. E comunque sono contento di affrontare una squadra di questo spessore dopo una sconfitta: a volte sbagliamo partite
apparentemente facili, più raramente ci capita con quelle difficili».

E ieri, buone notizie alla ripresa degli allenamenti. In gruppo con Alfonso c’erano anche i rientranti Scaglia e Salvi, guarito dall’influenza, mentre Lora ha svolto quasi tutto il lavoro con i compagni.

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