Quotidiani locali

Vai alla pagina su Padova calcio
$alttext

Padova

Padova, servono tanta pazienza e più velocità

È quanto chiede Bisoli ai biancoscudati contro il Santarcangelo. Contessa fermo, Pinzi in dubbio

PADOVA. Tre gare per risollevarsi, altre tre per spiccare il volo. Dopo aver raccolto 7 punti tra Fano, Vicenza e Sambenedettese, dimenticando l’esordio con il Renate, i prossimi sette giorni possono far decollare il campionato del Padova: questa sera all’Euganeo arriva il Santarcangelo ad inaugurare la settimana che, fra la trasferta di mercoledì a Ravenna e il nuovo match casalingo di domenica con il Sudtirol, può portare in alto in classifica Pulzetti e compagni.

Pierpaolo Bisoli, di fronte alla formazione romagnola allenata da Giuseppe Angelini, suo vice a Cesena nei due anni di promozione dalla C alla A, non rischia Contessa e potrebbe schierare Trevisan come terzino sinistro, confermando per il resto la formazione che ha vinto nelle Marche. «L’importante è avere l’approccio giusto in partite come questa, che sulla carta possono sembrare facili», l’avvertimento del tecnico biancoscudato. «Ho chiesto alla squadra di ragionare come se affrontasse la formazione più forte del girone, perché solo con l’atteggiamento giusto si possono risolvere questi incontri».

Si aspetta un Santarcangelo chiuso in difesa?

«Verranno qui per strappare un pareggio, sarà una gara difficile e si giocherà sui rimpalli e sugli episodi. Troveremo meno spazi, sarà un po’ come la gara con il Fano, ma se la sbloccheremo assumerà tutt’altri connotati. Noi siamo in un buon momento e dobbiamo proseguire su questa strada, anche se in settimana abbiamo avuto qualche acciacco di troppo».

Vi attende anche il turno infrasettimanale: pensa ad un po’ di turnover?

«Per fare calcoli di formazione aspetto lunedì, ma qualche idea ce l’ho già in mente. Ci aspettano tre gare in sette giorni e ci sono giocatori che recuperano in poco tempo e altri che, invece, hanno bisogno di più giorni».

La situazione degli infortunati?

«Contessa giovedì ha sentito un affaticamento all’adduttore, mercoledì sarà al cento per cento ed è più facile che quindi giochi contro il Ravenna. Pinzi ha un problema dovuto ai carichi sul ginocchio, ha una certa età e va gestito, ma dovrebbe farcela. Aggiungiamoci anche Marcandella e Zambataro: tra influenze, botte e affaticamenti siamo un po’ in difficoltà, ma siamo in tanti e tutti devono farsi trovare pronti».

Chi sarebbe il sostituto naturale di Contessa?

«C’è Zivkov, c’è Trevisan, può farlo Zambataro, che però da qualche giorno ha la febbre. Ci sarebbe pure Cappelletti, che in quella posizione ha giocato con il Rende. Voglio una squadra pronta a qualsiasi evenienza: chi merita di più, gioca».

E se non dovesse esserci Pinzi?

«Ci sono De Risio e Serena, quello è un ruolo un po’ delicato, quindi non adatterei altri giocatori davanti alla difesa».

Che gara chiederà ai suoi?

«Bisogna avere pazienza, il Santarcangelo viene da due sconfitte pesanti e non dovremo avere fretta e scoprirci. Dovremo fare come a San Benedetto: attendere che l’avversario si apra un po’ e non prestare il fianco alle possibili ripartenze. La Serie C è questa, noi giochiamo un buon calcio e dobbiamo provare a metterci velocità, anche se gli spazi saranno stretti. In settimana ci abbiamo lavorato molto».

Può essere il momento buono per progredire in classifica?

«Nelle ultime tre partite abbiamo fatto 7 punti, e vogliamo continuità. Non mi strapperei i capelli se oggi arrivasse un pareggio, seguito poi da un successo a Ravenna, ma tre vittorie consecutive ci permetterebbero di riposizionarci nelle posizioni nobili, che ci mancano solo per effetto del turno di riposo».

Angelini è stato il suo vice nella doppia promozione di Cesena. Le ha “rubato” qualche segreto?

«Un grandissimo allenatore soprattutto con i giovani, e credo che questa sia la squadra giusta per lui. Il modulo è diverso,
il 4-3-3 non mi è mai appartenuto, e anche come persona lui è molto pacato, a differenza mia. Siamo proprio diversi, l’unica cosa che ho notato è qualche piccolo trucchetto, come un paio di palle inattive che sono proprio quelle che facevamo insieme».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista