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Padova, si ferma Contessa Salterà il Santarcangelo

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Padova, si ferma Contessa Salterà il Santarcangelo

Ieri ha abbandonato la partitella con gli Allievi per una fitta all’adduttore sinistro Zivkov il sostituto, però Bisoli potrebbe provare delle novità all’Appiani (a porte chiuse)

PADOVA. A due giorni dal match con il Santarcangelo l’ottimismo in casa del Padova subisce un duro colpo. Ieri pomeriggio, nel corso dell’allenamento alla Guizza, si è fermato Sergio Contessa: il terzino sinistro, durante l’amichevole disputata sui campi di via Gozzano contro gli Allievi, si è bloccato dopo aver sentito una fitta al muscolo adduttore della gamba sinistra, abbandonando il campo con la borsa del ghiaccio e una smorfia non propriamente beneaugurante. Il forfait dell’esterno pugliese, uno degli elementi di maggior spessore tecnico del gruppo, potrebbe avere un contraccolpo pesante sia nella formazione, che può contare, sì, su un sostituto naturale, l’austriaco Petar Zivkov, ma pur sempre un giovane con molta meno esperienza del titolare, sia dal punto di vista del gioco, perché Contessa rappresenta un punto cardine in fase difensiva e - soprattutto - offensiva, grazie alla spinta continua e all’abilità nei cross. Quasi scontata l’assenza nella partita che andrà in scena domenica all’Euganeo: la speranza, a questo punto, è che il fastidio muscolare non sia di grave entità, ma solo gli esami di rito scioglieranno i dubbi.

Rampa di lancio. Un vero peccato, perché il morale nello spogliatoio biancoscudato è veramente alto. Anche perché arriva una delle due sole squadre (l’altra, il Modena) sconfitte l’anno scorso sia all’andata che al ritorno. Nei due incroci furono Altinier, De Cenco, Favalli e Russo a portare, con i loro gol, 6 punti alla causa del Padova: solo quest’ultimo, oggi, fa ancora parte della rosa, ma dall’essere inamovibile nella formazione di Brevi, anche grazie ai 5 gol (da rigorista) nel solo girone d’andata, in queste settimane è passato alla panchina, dopo i gettoni da titolare contro Renate e Fano. «Ma sono tranquillo, fa parte del gioco», assicura Michele Russo. «Il mister è molto bravo a tenere tutti sulla corda e non sono preoccupato. Arriva il turno infrasettimanale, e ci sarà spazio per tutti: in questo gruppo tanti ragazzi giovani, che magari giocano di meno, danno sempre il massimo, l’intensità è alta e ciò è anche un merito del tecnico, la cui qualità degli allenamenti è notevole».

L’anno scorso si diceva che la rivoluzione estiva aveva costretto il Padova di Brevi a partire con il freno a mano tirato. Quest’anno, nonostante tanti cambiamenti, la quadratura è arrivata prima.

«E il perché non me lo sono ancora spiegato, è una domanda che mi faccio anch’io. Forse abbiamo acquisito prima la consapevolezza di ciò che possiamo diventare, e ci sta dando una spinta in più. Non possiamo sederci su quanto fatto, dobbiamo mantenere un alto livello».

Dal campo. Ancora senza Mazzocco
e Tabanelli, che potrebbero rientrare in gruppo la prossima settimana e andare in panchina contro il Ravenna (mercoledì 4) o il Sudtirol (domenica 8, più probabile), la squadra oggi (a porte chiuse) e domani si allenerà all’Appiani alle ore 15.30.

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