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«Questo era l’unico modo per far gol»

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«Questo era l’unico modo per far gol»

Il match-winner: «È la mia specialità, ci siamo ripresi i punti lasciati nel derby»

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Se non sono gol pesanti, difficilmente li segnerà. Daniel Cappelletti, di professione difensore ma con l’hobby delle reti da tre punti, ieri contro la Samb quasi quasi se la sentiva. Il 24 settembre del 2016, esattamente un anno fa, a Gubbio aveva trovato il colpo di testa che era valso tre punti sofferti ma importantissimi. Location diversa, ma stessa data e medesimo scenario: con una capocciata su calcio d’angolo, nel finale di gara, il difensore milanese ha abbattuto in trasferta una squadra rossoblù, come se tra allora e oggi nulla fosse cambiato. «Sono molto contento, il calcio d’angolo era forse l’unico modo che avevamo per sbloccare la partita», le sensazioni del match-winner. «Un attimo prima l’arbitro aveva fermato il gioco e fatto ribattere il corner perché aveva visto un contatto in area: noi abbiamo invocato il rigore, per noi la palla era già stata battuta, ma alla fine è andata quasi meglio che non ce l’abbia dato. Qualche minuto prima avevo già provato quel movimento sul primo palo, è la mia specialità: dopo il primo tentativo senza trovare la porta, il secondo è stato più fortunato».

Una gara vinta con un calcio piazzato, ma anche con una solida difesa che non si è fatta intimorire dalla velocità dei marchigiani.

«Abbiamo fatto dei notevoli passi in avanti, magari non siamo stati solidi come contro il Vicenza, ma abbiamo dimostrato comunque una buona continuità. Avrei firmato col sangue, per fare quattro punti tra Vicenza e Samb: non abbiamo strameritato questo successo, ma ci siamo ripresi quello che non eravamo riusciti a portare a casa lunedì».

Tra i grandi protagonisti anche Matteo Mandorlini, il migliore del centrocampo di Bisoli nella prima ora di gioco. «Era da un po’che il gol su palla inattiva non arrivava», la gioia del centrocampista biancoscudato. «Ci prendiamo questi tre punti d’oro, sappiamo dove vogliamo arrivare e questa vittoria può darci forza e slancio per il prosieguo della stagione».

Un successo tanto pesante quanto sofferto, visto che la Sambenedettese non ha certo tirato indietro la gamba.

«Prima della gara ci siamo detti che dovevamo provare a giocare e a fare la nostra partita, ma che era importante prima di tutto il risultato perché si trattava di uno snodo cruciale nella nostra stagione. Sono molto contento, abbiamo
sofferto ma siamo stati sempre compatti, e anche se ci hanno schiacciato un po’, gli avversari non hanno mai creato nitide occasioni per colpire. Abbiamo saputo soffrire, ma non ci aspettavamo nulla di diverso: venire a giocare su questo campo non è facile per nessuno». (fra.co.)

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