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Nella tana della Sambenedettese serve un gran Padova

Bisoli: «C’è bisogno di una prestazione gagliarda se vogliamo confermare di aver intrapreso una certa strada...»

PADOVA. Una vittoria esterna da conquistare, buone sensazioni da confermare, un tabù da cancellare. Oggi pomeriggio, con calcio d’inizio fissato alle 16.30, il Padova sbarca nelle Marche, in casa della Sambenedettese, alla ricerca di conferme e punti dopo il confortante pareggio con il Vicenza.

Il “Riviera delle Palme” storicamente rappresenta un vero incubo per i colori biancoscudati, mai vincitori in riva all'Adriatico (cinque ko e quattro pareggi nel bilancio generale), ma il Padova vuole mandare un chiaro segnale al campionato, come ha chiesto tutto l’ambiente.

Ancora senza Tabanelli e Mazzocco, Pierpaolo Bisoli conferma dieci undicesimi della formazione che lunedì ha fatto bella figura, ma non ha vinto, nel derby veneto, e medita di inserire Chinellato al posto di Belingheri, con Capello dirottato dietro le punte.

«Abbiamo iniziato la settimana con una grandissima prestazione, una partita che fa ben sperare», le parole del tecnico biancoscudato alla vigilia. «Vista la mole di gioco avremmo dovuto portare a casa qualcosa di più, ma se non siamo stati capaci di buttarla dentro i demeriti sono anche nostri. Abbiamo intrapreso una strada importante, e a San Benedetto sarà per noi una prova molto indicativa: ci aspetta una battaglia, cercheremo una prestazione che ci permetta di continuare la striscia di risultati positivi».

La porta lunedì è rimasta inviolata per la prima volta: contro la Samb è la prova del nove per la difesa?

«Sì, la Sambenedettese è una squadra che ha nella ripartenza in contropiede la sua qualità principale. Dovremo stare molto attenti sulle seconde palle o su quelle che potremo perdere nell’impostazione di gioco: voglio una squadra super concentrata, anche perché percepisco un po’ di negatività ingiustificata nei nostri confronti».

A cosa si riferisce?

«Io leggo tutto quello che si scrive in giro, dopo la gara col Vicenza un mio collega (si tratta di Luigi Apolloni, ndr) ha avuto da ridire che il Padova sarebbe la delusione della stagione perché ha solo quattro punti. A parte il fatto che di gare ne abbiamo giocate solo tre, una in meno degli altri, prima di parlare bisognerebbe guardare le partite: credo che pochi altri club di Serie C abbiano giocato, quest’anno, come noi abbiamo fatto nel derby».

Torniamo a San Benedetto: non sarà comunque una gara agevole…

«La Samb è seconda in classifica, sappiamo che ci sono delle insidie, ma un pari come quello di lunedì deve essere poi esaltato dalle vittorie: la continuità è importante, io sono convinto che questa squadra, con l’atteggiamento e la mentalità giusti, possa trovare anche un filotto importante».

Che partita si aspetta?

«Voglio una formazione concentrata e che non cada nelle provocazioni: dobbiamo essere pronti a incassare botte e tirate di maglia. Lì l’ambiente è focoso. Siamo il Padova, ed è normale che qualche avversario possa escogitare questa strategia per metterci in difficoltà. Tanto più in un campo sul quale il Padova non è mai riuscito a vincere».

L’unico dubbio di formazione è Chinellato dal primo minuto?

«Ci sto ancora riflettendo. In settimana ho provato tante situazioni: lui insieme a Guidone con
Capello sulla trequarti, ma anche Belingheri. Un po’ di continuità alla formazione di lunedì bisogna darla, ma è anche vero che Capello si sta comportando molto bene e potrebbe darci, dietro le punte, quella imprevedibilità nella conclusione che sta dimostrando di avere nelle sue corde».

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