Quotidiani locali

Bebe, Alex & C. parte il viaggio dei paralimpici

Zanardi il capitano, Vio l’atleta di razza cinquanta eccellenze per gridare «si può»

MILANO. Cinquanta eccellenze doc, la crema degli atleti paralimpici italiani designati ufficialmente dal presidente Luca Pancalli a rappresentare in Italia e nel mondo il meglio di un movimento in costante crescita. Capitano del team, Alex Zanardi. Attaccante di punta, Bebe Vio. Obiettivo, diffondere la cultura dell’inclusione attraverso lo sport stimolando nel contempo i campioni di domani, ancora “nascosti” tra scuole, associazioni, ospedali o centri di riabilitazione, ad uscire allo scoperto prendendo esempio da chi ce l’ha fatta sul serio.

La Stazione Centrale di Milano ha fatto da scenario all’affollato lancio del progetto fortemente voluto dal numero uno del Cip, patrocinato dal ministro dello Sport Luca Lotti e sostenuto tra gli altri dai “padroni di casa” Claudia Cattani, presidente di Ferrovie dello Stato, e Orazio Iacono, direttore generale di Trenitalia. Gli “ambasciatori”, in totale una trentina date alcune competizioni internazionali concomitanti, hanno viaggiato sul Frecciarossa partendo rispettivamente da Venezia, Bologna e Roma, per confluire nel capoluogo meneghino attorno testando il livello di accessibilità di un servizio che Trenitalia ha definito “strategico ed oggetto di un continuo investimento, con standard già ora superiori a quanto previsto dalle normative europee più recenti". Mattatore dell’evento Pierluigi Pardo, volto notissimo agli appassionati di calcio per le telecronache di Champions e la trasmissione Tiki Taka. «Un’emozione tra le tante emozioni che questi atleti continuano a regalarci», ha dichiarato in apertura Pancalli, recentemente nominato nel Board del Cio. «Questa squadra di ambasciatori avrà un compito importantissimo, che ha molto più a che fare con il salto culturale di un’intera società che semplicemente con lo sport. Il Cip sta vivendo un momento di grandi soddisfazioni, di risultati e di visibilità, ma per tutti noi la medaglia più bella rimane sempre la stessa, il sorriso che immancabilmente ricompare sul volto di un bimbo disabile quando comincia a praticare il suo sport». «Il Governo è pienamente impegnato a fare la sua parte nello spingere questo treno», ha quindi proseguito il ministro Lotti. «Gli interventi già nella prossima Finanziaria saranno importanti, con l’amico Pancalli la sintonia è assoluta».

Nutrita la rappresentanza veneta: oltre a Bebe e Zanardi, erano presenti tra gli altri anche Oscar De Pellegrin, Francesco Bettella, Francesca Porcellato, Michele Ferrarin e Chiara Contri. «All’appuntamento con i Mondiali di Roma mancano 49 giorni», le parole al solito scoppiettanti di Bebe Vio, «. Tirando in casa possiamo e dobbiamo fare il massimo, ma è chiaro che essere nel gruppo degli ambasciatori è ora uno stimolo in più, si tratta di un progetto bellissimo in cui credo molto». Prima della foto di gruppo, la chiusura affidata ad Alex Zanardi, di fatto co-conduttore accanto a Pardo: «Dopo Rio è cambiato davvero qualcosa, la gente ferma per strada molti di noi adesso, riconoscendoci e ringraziandoci per le emozioni vissute in tv e per l’orgoglio di sentirsi italiani anche grazie ai nostri risultati. Merito soprattutto del grande lavoro di Pancalli in questi anni: credo siamo di fronte alla possibilità di un cambio vero nella percezione dello sport paralimpico nel nostro Paese, e questo progetto va in questa direzione. Sono felicissimo di essere il capitano di un gruppo come questo».

Curioso il
siparietto che ha visto salire sul palco, appropriandosi del microfono, il presidente della Sampdoria Ferrero, di passaggio verso Verona per il turno di Serie A: «Questo evento è la prova che siamo tutti figli di Dio», ha detto il dirigente doriano nel suo inconfondibile stile.



TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics