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Il Citta si... Salvi con il Perugia

Un gol di testa del terzino rimette i conti a posto dopo 45 minuti complicati. Primo pareggio 

CITTADELLA. Il bacio portato da Perugia al Tombolato non ha la nocciola amara o intrisa di veleno, ma non è così dolce come si sarebbe aspettato il popolo granata. Perché il punto con cui si congeda dai suoi tifosi è sofferto, tanto sofferto per il Cittadella, protagonista di una partita double face, come gli era già successo (in parte) contro l’Ascoli, alla prima di campionato: maluccio i primi 45’, davanti ad un avversario quadrato e in palla, meglio decisamente nella seconda parte di gara, quando i cambi effettuati da Venturato danno una scossa salutare alla squadra, addirittura spingendola a creare le premesse per il possibile sorpasso. Il Perugia sale così a 7 punti, il Citta si piazza al centro del gruppone con 4. È ancora presto per dire dove potranno arrivare Iori & C., ma già il fatto di aver rimediato ad una situazione molto complicata, come quella di ieri sera, lascia ben sperare.

Umbri più squadra. Passano le settimane e il problema, anzi il “difettuccio”, rimane lo stesso: le dormite del reparto arretrato di Venturato. A maggior ragione quando, fatte le prove generali, l’avversario ti colpisce nello stesso modo in cui ti aveva già fatto male pochi istanti prima. Tanto per capirci: al 29’ Cerri di testa aveva impattato di testa, in tuffo, un pallone crossatogli dalla destra da Zanon, ma l’assistente Galetto, piazzato sotto la Tribuna Est, lo aveva pizzicato in fuorigioco e la rete era stata annullata. Due minuti dopo ancora Zanon era sceso quasi sino alla linea di fondo, mettendo in mezzo, stacco perentorio dell’ex Di Carmine, ad anticipare Salvi, “miracolo” di Alfonso nel respingere d’istinto e Cerri, solo soletto, scaraventava nel sacco da due passi. Domanda: e i due centrali, Camigliano e Varnier, dov’erano? Immobili.

Ecco, la differenza fra le due squadre per oltre un’ora si misura da questi particolari. E la maggiore qualità degli uomini di Giunti contrassegna una prima parte di gara in cui i padroni di casa combinano ben poco, tranne che per un bel destro di Iori dal limnite dell’area, su sponda di Litteri, sul quale Rosati in tuffo ci mette una pezza importante, neutralizzando in due tempi (44’). Il Perugia è solido, concede poco o nulla dietro, grazie ad un’efficace applicazione della tattica del fuorigioco (sette volte Arrighini e Litteri pescati oltre la linea dei difensori in 65’), e quando riparte mette davvero paura. Il Citta, rivoltato ancora una volta dall’allenatore con cinque cambi rispetto all’undici schierato ad Avellino contro il Frosinone, fatica tanto, troppo a smarcare qualcuno davanti a Rosati, o comunque a creare le condizioni per segnare. Giunti poi piazza Han, il coreano dal gol facile, sulle caviglie di Iori e la mossa dà i suoi frutti perché il regista non appare nella sua miglior serata.

Cambi fondamentali. Annullati altri due gol, uno a Di Carmine agli sgoccioli della prima frazione, per essersi appoggiato su Salvi al momento di incornare a rete, e l’altro ad Arrighini, dopo combinazione Iori-Pasa, per fuorigioco dello stesso attaccante (14’), dopo l’intervallo il Citta ha il merito di darsi la classica mossa, e di costruire finalmente qualcosa di buono dalla metà campo in su. Venturato toglie prima Arrighini (inserendo Kouamé), poi Pasa (per Siega) e la squadra cambia passo. Schenetti centra un palo clamoroso con un bel diagonale in area (25’), e due minuti dopo Salvi salta alla perfezione, sulla palla fatta spiovere da piazzato sotto porta dallo stesso Schenetti rimettendo in equilibrio la sfida.

Botta e risposta. Nel finale, galvanizzati dal pareggio, i padovani vanno sotto e sfiorano il vantaggio con Schenetti e Kouamé, ma in entrambi i casi il portiere umbro è pronto a deviare in angolo e a ribattere con il corpo. Il Perugia non sta a guardare e fa tremare la porta di Alfonso con un tiro fuori di poco di Falco e con una staffilata di Bianco che centra la parte superiore della traversa (46’).

Alla fine
è giusto così, un tempo per parte e un punto a testa. Certo, il Perugia resta la “bestia nera” del Cittadella: 3 sconfitte e 2 pareggi (con questo). Adesso si va a Novara. Altro impegno scorbutico per i granata, ma in B quando mai c’è una partita facile?

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