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Juve, i dubbi per la difesa Anderson out

Allegri, compleanno di lavoro per i 50 anni Lazio con Keita, ma passerà con in bianconeri

ROMA. Compleanno al lavoro ieri per Massimiliano Allegri, che per i suoi 50 anni chiede alla Juventus di regalargli la Supercoppa. A due giorni dalla partita dell'Olimpico, contro la Lazio, il tecnico ha guidato una seduta d'allenamento incentrata su lavoro offensivo e difensivo, quest'ultimo vero e proprio punto debole dell'estate bianconera. E non è un caso che i maggiori dubbi di formazione riguardino proprio la difesa. «Leo sarebbe stato il futuro capitano, sono dispiaciuto», dice non a caso Allegri a proposito della partenza di Bonucci. «Ha fatto una scelta e non ne va fatta una colpa a nessuno: né a lui, né alla società e nemmeno a sottoscritto», aggiunge l'allenatore, alle prese col grattacapo di chi dovrà sostituirlo. Toccherà ad uno tra Rugani, Benatia e Barzagli affiancare Chiellini, mentre per la fascia destra il ballottaggio è tra Lichsteiner e De Sciglio. Lo svizzero è l'usato sicuro, l'ex rossonero il neo acquisto che Allegri ha espressamente richiesto.

Due anni fa, sempre contro la Lazio, a far la differenza in Supercoppa furono i neo acquisti Mandzukic e Dybala, quest'anno al debutto con indosso la maglia numero 10. E chissà che Allegri non si faccia tirare dalle novità anche per l'attacco, dove il dubbio è tra Douglas Costa e Cuadrado. Khedira e Pjanic sembrano invece destinati a formare la diga in mezzo al campo, ma attenzione alla sorpresa Marchisio. Il Principino arriva da un'estate in gran spolvero. E chissà che la sorpresa sia proprio lui.

In casa Lazio un passo indietro rispetto a giovedì, Felipe Anderson non ce la fa. Per domani, nella sfida di Supercoppa contro la Juventus, Simone Inzaghi dovrà per forza di cose puntare su Keita Balde Diao, per lui potrebbe essere l'ultima gara in biancoceleste prima di trasferirsi, probabilmente, proprio alla Juventus. Contro il suo possibile futuro club, il senegalese avrà la possibilità di riscrivere la storia, il tutto a causa di un infortunio di Anderson molto più grave di quanto venne valutato il 30 luglio.Dal match amichevole contro il Bayer Leverkusen, infatti, l'ex Santos non si era più allenato con il gruppo, saltando le amichevoli con Kufstein e Malaga: «Niente di grave», aveva detto Ciro Immobile dopo la sfida con gli spagnoli. Era il sentore comune, con Inzaghi che sperava più di tutti di recuperarlo per la prima gara ufficiale della stagione che vale già un trofeo. Nei suoi piani, una volta che partirà Keita, è proprio Felipe a dover ricoprire il ruolo di spalla di Immobile. Ma così non sarà con la Juventus domenica: dopo essere tornato a calciare il pallone prendendo parte anche (seppur tra le riserve) alla partitella in famiglia di ieri, ora il nuovo passo indietro con l'allenamento di antivigilia saltato. A 24 ore dal match, difficile vedere Anderson anche in panchina. Per il resto, l'altra novità riguarda Marusic provato nella corsia di destra e che quindi insidia da quel lato
Dusan Basta. «È una partita difficile ma ovviamente se giocherò vorrò dare il massimo», ha detto il montenegrino in occasione della sua presentazione ufficiale. In difesa, Radu non è al 100%, recupera invece Hoedt che quindi dovrebbe affiancare de Vrij e Wallace nel terzetto arretrato.

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