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Ecco Pierpaolo Bisoli, nuovo allenatore del Padova  

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Ecco Pierpaolo Bisoli, nuovo allenatore del Padova  

Contratto biennale per il tecnico di Porretta, la presentazione nella sede del Calcio Padova

Ecco il nuovo tecnico del Padova Bisoli: "Questa città è una piazza calcistica importante e per me un'occasione preziosa, con la società abbiamo già le idee chiare, sappiamo di dover lavorare tutti come un grande team, nel ruolo che compete a ognuno" 

PADOVA. La “telenovela” è finalmente terminata: Pierpaolo Bisoli, 50 anni, è il nuovo allenatore del Padova. Decisione presa nella mattinata di ieri dalla proprietà del club di viale Rocco, alla quale in serata è seguito un nuovo incontro fra il tecnico di Porretta Terme, il vice-presidente Edoardo Bonetto e il d. g. Giorgio Zamuner, incontro che si è svolto a Cesena: due anni di accordo, sino al 30 giugno 2019, firme sul nuovo contratto e annuncio ufficiale. Per la presentazione si andrà a lunedì 26, dopo il ritorno in Italia dall’Indonesia del presidente Roberto Bonetto.

La scelta. Che sia una scelta di ripiego è cosa ormai nota: dopo aver cullato invano per oltre una settimana il “sogno” Gateano Auteri, la società biancoscudata nelle ultime 48 ore ha deciso di forzare la mano e di puntare su un tecnico che la terza serie l’aveva abbandonata ben otto stagioni fa. Dopo il primo colloquio avvenuto mercoledì pomeriggio, ieri mattina Zamuner e Bonetto jr. hanno deciso di rompere gli indugi e andare all’intesa con il tecnico bolognese. Bisoli ha vinto la concorrenza di Toscano, Padalino e Foscarini, e in serata, raggiunto a Cesena dai due dirigenti veneti, si è legato al Padova per le prossime due stagioni. In biancoscudato porterà con sé il vice Simone Groppi (classe 1976, otto anni nel vivaio del Padova con il quale, però, non ha mai esordito in prima squadra) ed il preparatore atletico Danilo Chiodi.

«Ci avevo pensato, ma non l’avevo mai preso seriamente in considerazione perché pensavo che economicamente fosse irraggiungibile», la spiegazione di Zamuner a trattativa conclusa. «Invece, quando ci siamo messi a cercare un tecnico di un certo spessore, la proprietà ha allargato i cordoni della borsa mettendo qualcosa in più di quanto non avrebbe fatto per Auteri. Rispetto agli altri profili, pensiamo che possa essere la persona giusta per questa piazza: ha vinto tre campionati, è abituato a certi ambienti e penso che per temperamento possa essere la scelta migliore». Ora rimarrà solo da capire come verrà accolto dalla tifoseria, che un anno fa salutò con scetticismo Oscar Brevi (anch’egli una seconda scelta) senza poi perdonargli alcun errore nel corso dell’intera stagione.

Il profilo. Grande lavoratore, ottimo motivatore, un vero “sergente di ferro”. Bisoli ha costruito la propria carriera da allenatore sul doppio salto con il Cesena dalla Lega Pro alla Serie A, tra il 2009 e il 2011, e su un’altra promozione nella massima serie, sempre con i romagnoli, attraverso i playoff nel 2014. In A, però, le esperienze non sono state fortunate: esonerato da Cagliari e Bologna, poi anche dal Cesena dopo la terza promozione, è sceso tra i cadetti con il Perugia, rescindendo dopo aver chiuso la stagione al decimo posto, e nell’ultimo torneo con il Vicenza, subentrando a ottobre ma venendo mandato via a sei giornate dalla fine.

Il mercato. È innanzitutto un tecnico che non ha paura di buttare nella mischia i giovani: a Cesena ha lanciato Djuric, Giaccherini, Gagliardini e Malonga. Dal punto di vista tattico, invece, in carriera ha spesso fatto affidamento sul 4-2-3-1 e sul 4-3-3, pur cambiando spesso pelle anche a gara in corso. Difficili le riconferme di Emerson e Neto. Quanto agli innesti, serviranno sicuramente esterni d’attacco: il Padova ne ha due, Alfageme e Petrilli, sulla cui permanenza c’è però un punto interrogativo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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