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Azzurrini al via Danimarca primo scoglio 

Di Biagio: «Con questa formula fondamentale partire bene. Donnarumma? Un po’ risentirà...»

CRACOVIA (Polonia). «Con questa formula della fase finale (passano il turno la prima di ciascun girone e la migliore seconda classificata, ndr) è importante non sbagliare l'esordio, questa partita contro la Danimarca può essere considerata come un ottavo di finale». Gigi Di Biagio ha avvertito i suoi giocatori, per la sfida di stasera contro la Danimarca, che a Cracovia inaugurerà il cammino degli azzurrini nella fase finale dell'Europeo Under 21 (alle 20,45). «Ho guardato negli occhi i ragazzi, li ho messi davanti all'evidenza, nessuno della Nazionale A ha il posto assicurato», spiega Di Biagio in conferenza stampa, «Ho visto grande disponibilità da parte di tutti».

A chi è preoccupato dalla condizione fisica attuale, dopo una stagione così densa di impegni, Di Biagio risponde secco: «Qualche giocatore ha dovuto recuperare, perché non era nelle migliori condizioni, ma il fatto che i giovani giochino con continuità nelle rispettive squadre mi fa ben sperare: abbiamo atteso a lungo e adesso non ci si può certo lamentare». «La Danimarca? È' cresciuta molto negli ultimi anni, come formazione e anche nei singoli - le parole del selezionatore azzurro - Ha elementi di buon livello, ma sappiamo come affrontarla. Tuttavia, non dobbiamo pensare troppo ai nostri avversari, ma a quello che faremo noi in campo».

Di Biagio avrà a disposizione il migliore schieramento possibile, a parte il difensore Romagnoli che è infortunato. Il merito è anche del commissario tecnico Giampiero Ventura, che ha reso disponibili i giocatori già nel giro della Nazionale maggiore, primo fra tutti il portiere Donnarumma, di cui in questi giorni si parla tantissimo, per la nota vicenda del mancato rinnovo contrattuale con il Milan. «Ringrazio Ventura per essere sempre stato vicino alle nostre problematiche. Donnarumma? Ho cercato di evitargli ripercussioni personali, ma non è stato e non sarà facile», ammette Di Biagio, «Tuttavia, queste difficoltà rientrano in un processo di crescita del ragazzo. Non penso sarà condizionato da questa situazione». E poi c'è il blocco dell'Atalanta, oggetto del desiderio di tante
squadre, grandi e piccole. «Arrivano dall'Under 17», osserva Di Biagio, «Hanno un affiatamento incredibile e questo può fare la differenza».

Ieri, intanto, il Portogallo ha battuto la Serbia 2-0 nella partita d'esordio del gruppo B, del quale fanno parte anche Spagna e Macedonia.

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