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Il Citta va nei playoff ma nel modo peggiore

Prestazione vergognosa per 45’ a Chiavari. L’Entella ne fa 4

Un primo tempo allucinante, da giocatori alle prime armi, e una figuraccia indegna non solo della stagione condotta sin qui ma anche della stessa immagine di tutti i granata. Nella serata più attesa, quella che avrebbe dovuto consacrarlo alla storia, con il possibile quarto posto e il raggiungimento dei playoff in carrozza, saltando oltretutto il primo turno, il Cittadella si è buttato via in modo vergognoso, subendo un poker di gol in 43’ da una squadra, la Virtus Entella, che era reduce da 5 sconfitte di fila e non andava a bersaglio da ben 464’. Come a Brescia, dove pure in quell’occasione Alfonso aveva raccolto 4 palloni in fondo al sacco (contro uno, scagliato da Strizzolo nella porta lombarda), e come a Cesena, dove aveva chiuso con un mortificante 3 a 0. Stavolta è stato un vero e proprio “salasso”, di quelli che ti prosciugano anche l’ultima goccia di sangue e ti lasciano lì, stordito, a bocca aperta.

Grazie Perugia e Benevento. Gli spareggi per andare in A si faranno comunque, e il Citta c’è dentro, ma negli ultimi 90’ della stagione regolare si è dilapidato un tesoretto, messo assieme soprattutto dopo il brutto ko al Tombolato con il Cesena del 29 aprile. La scivolata all’indietro, da quarti a sesti, per effetto dei due successi di Perugia e Benevento, che hanno effettuato il sorpasso, impone adesso di giocare subito, e lunedì 22 il Citta sarà di scena al Tombolato contro il Carpi, in un turno preliminare delicatissimo, con gara secca. Come dire: peggio di così non poteva andare...

In tilt totale. Non pervenuto. Due parole che sintetizzano la (non) prova di Iori e compagni, la cui vampata iniziale - due insidiose conclusioni di sinistro di Chiaretti, una delle quali neutralizzata da Iacobucci con un gran volo in angolo, in meno di un minuto, il 9’ - si è esaurita poco prima del quarto d’ora. A quel punto, in 23’, è andato in scena il festival degli errori e degli orrori, che ha coinvolto ogni reparto, ma principalmente la difesa, incapace di arginare le ripartenze dei vari Catellani, Diaw e soprattutto Tremolada, autentico protagonista della goleada ligure. Venturato aveva mischiato ancora una volta le carte, inserendo Pasa a centrocampo e Iunco in avanti, ma, al di là delle varianti adottate, il Citta è rimasto con la testa negli spogliatoi, dimostrando una fragilità e uno stordimento inspiegabili. Al 20’ ha incassato il primo gol sugli sviluppi di un’iniziativa di Baraye a sinistra, con palla per Catellani, che ha messo in mezzo, corta respinta di Martin e Tremolada ha piazzato la sfera nell’angolo. Sette minuti dopo il trequartista ha crossato dalla destra, sfera deviata da Martin e per Catellani, in tuffo, di testa è stato un gioco da ragazzi infilare, con Pascali e Pelagatti immobili a guardare. Tris al 33’: con tutto il Citta proiettato in avanti Catellani ha verticalizzato per Diaw sul filo del fuorigioco e l’attaccante, con freddezza, ha evitato il portiere e appoggiato nella rete sguarnita. Quarto sigillo al 43’, direttamente su corner dalla destra, con Tremolada che ha pescato Alfonso fuori dai pali e lo ha superato con un sinistro chirurgico a giro.

Chiaretti salva l’onore. Partita chiusa, prima dell’intervallo, dunque, anche se Iori ha colpito l’angolo esterno dell’incrocio con un destro che meritava miglior sorte (44’). Nel secondo tempo il Citta ha cercato il punto della bandiera, trovandolo con Chiaretti in mischia (29’), ma si sarebbe potuto tranquillamente fare a meno di giocare, con il risultato ampiamente acquisito e maglie larghe su entrambi i fronti.

E adesso è un bel rebus. Ci rifiutiamo di credere che i granata si siano di colpo imbrocchiti dopo quanto fatto vedere in questa stagione. La 17ª sconfitta è indubbiamente una mattonata che neanche il più pessimista dei tifosi poteva immaginare, ma riporta tutti con i piedi per terra, se mai ce ne fosse stato bisogno.

Ora bisogna prepararsi alla prima battaglia, durissima, con ben altro spirito. I playoff costituiscono un traguardo prestigioso, ma i dubbi che li accompagnano sono forti. Il Citta deve tornare il... Citta e ha tempo solo 3 giorni per farlo. Ci riuscirà?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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