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Fognini: vado a vincere il mio trofeo

Internazionali di tennis. Perde netto con Zverev e vola dalla Pennetta che sta per partorire

ROMA. Il mezzogiorno di fuoco non c’è stato, agli Internazionali Bnl d’Italia. Fabio Fognini è stato disarmato da quello che tutti considerano il futuro numero uno del mondo, Alexander Zverev: 6-3, 6-3 e sarà il giovane tedesco, oggi, alle 14, a giocarsi un posto per la semifinale contro Milos Raonic, il canadese allenato da Riccardo Piatti. «C’era tanto vento e il campo era molto veloce. Condizioni che non mi hanno agevolato. Avrei preferito giocare di nuovo di sera, questo è poco ma sicuro. Comunque bisogna dire che lui non mi ha fatto proprio giocare, ha fatto tutto molto bene», ha detto Fognini a fine match, comunque contento del rendimento generale. «Bilancio? La cosa positiva è che sto giocando bene e sono molto fiducioso per il futuro. Il pubblico mi ha sostenuto dall’inizio alla fine, nulla da dire. Però, ripeto, lui alla fine ha mostrato un po’ di tensione, avrei tanto voluto vedere cosa sarebbe successo se recuperavo fino al 5-4 anche perché avrei risposto a favore di vento. Parigi? Dipende solo da Flavia… Anzi, ora devo tornare a casa per vincere il mio trofeo più grande: mio figlio”.

Al Foro Italico si va verso il clou. Djokovic ha superato in due set (6-4, 6-4) lo spagnolo Bautista-Agut, ma ha sofferto più di quanto dica il punteggio ed è stato anche aiutato clamorosamente da una svista del giudice di sedia nel secondo set, sul 4-4 (sarebbe stato il punto del 5-4 per lo spagnolo). Stasera, alle 21, il serbo ex numero uno del mondo affronterà Juan Martin Del Potro: l’argentino è al suo primo torneo sulla terra rossa della stagione per colpa di un lutto in famiglia (la morte del nonno) che lo ha costretto a modificare i programmi. “Delpo” ha sconfitto il giapponese Nishikori, confermando la sua solidità. Chi vince ottiene la semifinale contro il vincente di Nadal-Thiem (riedizione della finale di Madrid): lo spagnolo ha disposto dell’americano Sock, mentre l’austriaco ha dovuto rimontare Querrey. Nel pomeriggio, però, il giovane Zverev, che con i suoi biondi capelli è idolatrato dalle giovanissime che popolano il Parco del Foro, se la vedrà con Milos Raonic, tipo che sta cercando di capire se può ancora candidarsi a subentrare ai Murray-Djokovic-Federer-Nadal in cima alla classifica, oppure essere considerato solo un tennista importante. Chi prevale prenderà in semifinale il vincente di Isner-Cilic, le due sorprese della giornata. Isner ha avuto la meglio su Wawrinka, mentre un ispirato Cilic ha interdetto il belga Goffin.

E le donne? C’è una favola estone in corso, quella di Anett Kontaveit. Ha giocato le qualificazioni, oggi sogna le semifinali dopo aver annichilito

la Lucic Baroni. Di fronte avrà però la romena Halep, e sarà per lei il giorno della verità sapendo di poterlo vivere a cuor leggero, senza avere nulla da perdere. Intanto, più o meno silenziosamente, Venus Williams è nei quarti 19 anni dopo la sua prima apparizione a Roma.

Paolo Rossi

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