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Tom, l’olandese che ammira Coppi e teme lo Stelvio

BAGNO DI ROMAGNA. Fraile sta finendo di parlare in conferenza stampa. Racconta della visita-portafortuna del suo capitano Cavendish alla partenza di Firenze, ringrazia la fidanzata per il supporto....

BAGNO DI ROMAGNA. Fraile sta finendo di parlare in conferenza stampa. Racconta della visita-portafortuna del suo capitano Cavendish alla partenza di Firenze, ringrazia la fidanzata per il supporto. Insomma, storie da Giro d’Italia. Sui divanetti di quella che ogni giorno a Bagno di Romagna è una sala da ballo c’è la maglia rosa. Attende il suo turno, firma autografi, posa per selfie. Sorride. È tranquillo. Signori, l’olandese, almeno apparentemente, la pressione non la sente. Gli chiedono di Bartali, di Coppi. Dimostra di conoscere bene le basi del suo mestiere. «Coppi è una leggenda del ciclismo, Bartali lo conoscevo meno finché nei mesi scorsi ho letto la sua biografia e sono rimasto affascinato da questo grande campione che ha fatto la storia del mio sport».

Gli chiediamo delle prossime montagne. Gira e rigira l’argomento è già quello. Le conosce? Ne teme una in particolare? Dumoulin dimostra anche in questo sicurezza, che però non sconfina mai nella presunzione. Anzi. Non fa pretattica. «Martedì ci sarà il Mortirolo, e si dovrà scalare due volte lo Stelvio salendo ben oltre i 2.500 metri, inutile dire che quella sarà la tappa fondamentale per la mia rincorsa alla maglia rosa». Le altre salite? «Non le conosco tutte, ma mi aiuteranno nei prossimi giorni degli esaustivi video che la squadra ha preparato per me». E il meteo? Può essere un clamoroso alleato per l’olandese. Ricordate quanto aiutò la neve Francesco Moser nel duello con Fignon al Giro 1984? Lo Stelvio fu cancellato e sostituito dal ben più morbido Tonale. Risultato: il Francesco nazionale rimontò nella crono di Verona. Corsi e ricorsi, a cronometro volava proprio come Dumoulin.

Ma Tom l’orange il meteo non lo vuole

guardare: «Io corro giorno dopo giorno, le previsioni non le vedo». Sembra sincero. I suoi avversari invece smanettano sempre più sui loro smartphone. Sperano faccia bel tempo lassù martedì, altrimenti l’olandesone rischiano di non vederlo più. (a.s.)

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