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Fuori i numeri 1, ma Roma è pazza di Fognini

Internazionali di tennis, dopo l’impresa con Murray Fabio oggi atteso da Zverev. Ko anche la Kerber

ROMA. Gli Internazionali Bnl d’Italia hanno perso entrambi i numeri uno dei tabelloni, ma qualcuno si sta disperando? Sembra proprio di no, anzi. L’Italia non attendeva altro che il colpo di genio di Fabio Fognini, e ieri gli echi non si erano ancora sopiti per la sua vittoria notturna contro Andy Murray, leader appunto della classifica maschile. Nella storia del tennis italiano solo Barazzutti (contro Nastase), Panatta (due volte, contro Connors), Pozzi (ma, per onestà, va detto che Agassi si ritirò per infortunio) e Volandri (contro Federer, proprio a Roma) c’erano riusciti nell’Era Open.

Ma, sempre ieri, è uscita anche quell’Angelique Kerber che formalmente è numero uno ma – questa è la pura verità – non sono tanti quelli che le riconoscono questo status. La tedesca, poi, non è particolarmente a suo agio sulla terra rossa, e l’ha confermato la sconfitta (6-4, 6-0) subita con l’estone Kontaveit, sopravvissuta alle qualificazioni. «Purtroppo mi muovo male sulla terra rossa, non riesco a esprimere il mio tennis. Ne devo prendere atto, e cercare di aggiustare tutto il possibile per cercare di essere competitiva a Parigi, al Roland Garros», ha detto la Kerber, mentre gli appassionati sono felici di passeggiare lungo viale delle Olimpiadi, godersi lo spettacolo del Parco del Foro Italico. Nessuno s’è strappato i capelli delle eliminazioni di Murray e Kerber. Piuttosto molti avrebbero voluto vedere di più in azione Rafa Nadal, che ieri ha esordito, ma per soli tre game (tutti suoi). Poi Almagro, il suo avversario, s’è infortunato, e Rafa è stato costretto a svolgere una sessione straordinaria di allenamento su un campo periferico per prepararsi al match di oggi contro l’americano Sock che, onestamente, non dovrebbe impensierirlo oltremisura. Lo spagnolo resta sempre più candidato alla vittoria finale, sebbene a molti piacerebbe rivedere un incrocio con Fognini (oggi atteso da Zverev, considerato il prossimo astro nascente), il quale ha voluto ricordare che se arriva una chiamata da Barcellona (dove c’è Flavia Pennetta e dove nascerà il bimbo) cambierà i programmi ritirandosi dal torneo.

Nel tabellone femminile, a questo punto la Halep assurge al ruolo di favorita, e ancora ieri ha tenuto a difendere Ilie Nastase, colpevole - di recente – di aver pronunciato frasi razziste. «So come la pensa la gente nel mondo, ma per me rimane il tennista più forte della storia romena e adoro averlo attorno». Hanno mostrato la propria caratura, ieri, anche l’austriaco Thiem,

che ha domato un avversario pericolo come l’uruguaiano Cuevas, e Milos Raonic - il canadese allenato da Riccardo Piatti - che l’ha spuntata sul veterano Tommy Haas, salutato dal pubblico con grande affetto: potrebbe essere stata la sua ultima apparizione al Foro Italico.

Paolo Rossi

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