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«Il Cittadella ai playoff dà fastidio?»

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«Il Cittadella ai playoff dà fastidio?»

Serie B, l’amarezza di Alfonso: «Noi polli, ma troppi episodi contrari»

CITTADELLA. «Qualcuno non ci vuole ai playoff». Se Roberto Venturato, nel dopo partita di Ascoli-Cittadella, ha sfoderato ancora una volta un certo fair play nel commentare le decisioni arbitrali, ad andarci giù pesante ha provveduto invece Enrico Alfonso. Il portiere granata si è lasciato andare in un'intervista video concessa a un sito d'informazione marchigiano, Picenotime, che presto ha fatto il giro del web. Al centro, ovviamente, gli episodi chiave della partita di sabato, persa per 2-1 dai granata, a cominciare dalla discussa espulsione di capitan Iori, per l'ingenuo e probabilmente involontario sgambetto a Cassata. «È difficile da commentare», ha affermato Alfonso. «A me sembrava un "incidente". Manuel voleva prendere la palla per ricominciare velocemente, mentre il giocatore dell'Ascoli l'ha anticipato, anche se per regolamento avrebbe dovuto lasciare la palla ferma. L'arbitro ha deciso per l'espulsione. È paradossale che sia accaduto, credo che a quel punto ci potesse stare al massimo il cartellino giallo. L'aspetto più brutto non è ritrovarci a parlare di questo episodio, ma il fatto che sia l'ultimo di tutta una serie che ci vedono protagonisti, decisioni arbitrali che fanno pensare che qualcuno non voglia che il Cittadella sia ai playoff, o perlomeno che non faccia comodo».

Che il direttore di gara, Aureliano di Bologna, si sia dimostrato men che mediocre è evidente. E lo dimostra proprio il modo in cui ha compensato l'esagerato cartellino rosso comminato a fine primo tempo con il rigore molto dubbio concesso a inizio ripresa a favore del Cittadella e trasformato da Litteri. Ecco perché pare fuori luogo ventilare l'ipotesi di complotti dopo la partita del "Del Duca". «Io ero il giocatore più distante dall'area avversaria», la versione di Alfonso. «Mi è sembrato che cadendo Almici abbia toccato la palla con la mano, e credo che il rigore sia stato fischiato per quello. Capisco che il ruolo dell'arbitro è delicato. Io parlo in generale, perché più indizi fanno una prova e a me sembra che siamo tartassati. La nostra squadra arriva dalla Lega Pro ed esprime un buon calcio: vorremmo essere trattati alla pari».

Restano gli errori commessi dal Cittadella. Non a caso i gol del sorpasso marchigiano, firmati da Gigliotti e Orsolini, sono arrivati a difesa schierata, da un corner e da una punizione. E Alfonso è stato il migliore nelle file padovane, con almeno tre interventi salva-risultato che Lanni, portiere bianconero, ha, non a caso, definito come "mostruosi". «Peccato che quelle buone parate non ci abbiano portato punti. Senz'altro abbiamo le nostre colpe. Sapevamo che loro mettevano spesso la palla in mezzo cercando di colpirla con il terzo tempo. Siamo stati in grado di trovare il gol in inferiorità numerica e siamo stati polli

a non riuscire a difenderlo».

Ed è proprio su queste ricorrenti défaillances che sarà bene riflettere in vista del match con lo Spezia di sabato, fondamentale per non perdere contatto dai playoff, in cui mancheranno Scaglia e Iori, squalificati, e Varnier, in azzurro.

Diego Zilio

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