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«Che fatica quei secondi 45’ ma sono tre punti pesanti»

Brevi tradisce nervosismo per la prestazione dei suoi dopo l’intervallo e riconosce che «loro avrebbero meritato il pari». «Ci siamo complicati la vita da soli»

MODENA. Curioso che nel giorno che vale al Padova il sorpasso sul Parma e il secondo posto in classifica Oscar Bevi sia una maschera di nervosismo. La vittoria c’è, e non gliela toglie nessuno, ma come poche altre volte in stagione, al “Braglia” stavolta i biancoscudati sono finiti sotto nel gioco e nella corsa, e solo grazie alle parate di Bindi sono riusciti a tenere in piedi il vantaggio sino al triplice fischio finale. «È così, non lo si può negare», l'ammissione del tecnico a fine gara. «Nel secondo tempo abbiamo fatto grande fatica, e sinceramente il Modena avrebbe meritato di pareggiare. Questa rimarrà come una delle poche gare in cui non abbiamo di certo fatto un’ottima partita».

Eppure eravate partiti bene, e al 21’ eravate già sull’1-0...

«La prima frazione direi che è stata discreta. Ai ragazzi, prima della gara avevo detto che probabilmente sarebbe stato più complicato giocare in questo stadio, contro una squadra che avrebbe gettato il cuore oltre l’ostacolo, di quanto non lo sia stato, per esempio, contro la Reggiana. In avvio abbiamo controllato abbastanza bene, ci aspettavamo che il Modena si chiudesse e abbiamo fatto un po’ di fatica a muovere la palla anche per colpa di un campo non perfetto. Poi, dopo il bel gol di Neto e l’intervallo, nella ripresa non siamo stati quelli di altre volte».

Come se lo spiega?

«Ci siamo complicati la vita da soli abbassando troppo il baricentro, e un po’ per merito del Modena, ma un po’ anche per demeriti nostri, siamo andati in difficoltà, tanto che anche le volte in cui ci è capitata qualche palla da fermo l’abbiamo sbagliata. Non riuscivamo più ad essere aggressivi, anche perché alcuni giocatori non stavano benissimo: De Risio aveva i crampi, Favalli e Sbraga non stavano benissimo, Alfageme è entrato e già prima dell’intervallo non era in perfette condizioni. Piccoli problemi, per carità, ma che non ci hanno permesso di essere brillanti nella pressione sull’avversario».

Tanta sofferenza non potrebbe aumentare ancor più l’importanza di questi 3 punti?

«Questa è una vittoria pesante, in questa fase del campionato ogni gara diventa molto più complicata. Me li tengo stretti, i tre punti, ma sono molto meno contento se ripenso alla prestazione».

A Modena non si vinceva dal 1968...

«Da quando Capuano siede in panchina, questa squadra non aveva ancora mai perso in casa. Tra questo dato, e il tabù che reggeva ormai da decenni, siamo ancora più contenti del risultato».

E adesso c’è Bassano-Venezia, la capolista in casa della vostra prossima avversaria. Sarà anche lei al “Mercante”?

«Io sono già soddisfatto, perché dovevamo vincere e ci siamo riusciti. Sono un po’ stanco, e non so se andrò a vedere il Venezia dal vivo, ma mal che

vada lo guarderò in televisione».

Soddisfatto anche patron Giuseppe Bergamin, che sabato ha compiuto 65 anni: «La squadra mi ha fatto un bel regalo», le sue parole. «Abbiamo giocato una gara così così, ma portato a casa un grande risultato».

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