Quotidiani locali

Sotto rete c’è crisi campionato a rischio

Altotevere e B-Chem Potenza Picena non si iscrivono

PADOVA. La Superlega perde i pezzi. Per l’esattezza ne perde due, scendendo dalle potenziali 14 squadre presenti nella prossima stagione del massimo campionato a 12. Lo ha comunicato ieri la Lega Volley, ufficializzando la rinuncia dei club Altotevere Città di Castello-Sansepolcro e B-Chem Potenza Picena. La prima società ha presentato domanda alla federazione per iscriversi alla serie B/1, con un doppio salto all’indietro. La seconda, che si era guadagnata sul campo il diritto a entrare nell’élite della pallavolo italiana, imponendosi ai playoff di A/2, ha invece presentato la propria richiesta per rimanere nella stessa categoria anche nell’anno che verrà.

«Pertanto» conclude la nota della Lega, «a oggi 12 società hanno diritto a iscriversi alla Superlega Unipolsai 2015/16, mentre alla serie A/2 Unipolasi 2015/16 sono 16 le società attese all’iscrizione». La doppia rinuncia non coglie più di tanto di sorpresa Fabio Cremonese, presidente della Pallavolo Padova che, targata Tonazzo, sarà regolarmente al via nel prossimo campionato.

«Di fronte alla realtà di un mondo imprenditoriale che ancora non è uscito dalla crisi, da parte nostra abbiamo scelto l’unica strada percorribile per continuare a restare in piedi anche in futuro: quella dei piccoli passi e della partecipazione di tanti soci al progetto. Lo abbiamo fatto per non vincolarci al singolo padrone che può trovarsi in difficoltà e decidere di farsi da parte. In questo senso, mi piace pensare alla nostra società come a una pianta che va continuamente annaffiata e curata per farla crescere».

A oggi, a comporre la Pallavolo Padova sono in 130 tra soci e sponsor: si va dai piccoli azionisti che entrano nel capitale con una quota base di 500 euro a chi, secondo le proprie possibilità, versa di più. Ma quanto costa una stagione in Superlega? Ovviamente dipende dalle ambizioni: si va dal milione di euro che viene investito a Padova, tra prima squadra e settore giovanile, ai 4-5 milioni delle società di vertice, da Modena in giù.

«Dal canto nostro continueremo a seguire il percorso intrapreso, puntando sui giovani da valorizzare» prosegue Cremonese nella sua disamina. «Ragazzi che, con l’esperienza che permettiamo loro di fare, potranno migliorare l’undicesimo posto in classifica dello scorso anno. L’importante è che ogni passo sia proporzionato alla gamba».

Un esempio, quello padovano, che in pochi hanno seguito. E ora la pallavolo ne paga le conseguenze. La scadenza per presentare la documentazione che sarà poi vagliata dalla Commissione Ammissione Campionati è fissata per le ore 12 del 30 giugno e non è detto che entro quella data qualche ulteriore realtà non si faccia da parte. Sono almeno altre tre le società che ancora non sembrano sicure della propria conferma. È il caso di Piacenza, col presidente Molinaroli che pare aver fissato per la metà di giugno il termine ultimo per capire se i problemi di budget saranno risolti; Milano, che sconta i problemi legati alle difficoltà di far breccia nel cuore dei tifosi a causa dei ritardi nella realizzazione del PalaLido,

e Latina, che sembra avere in ballo l’arrivo di un finanziamento dall’estero e che, pure in questo caso, punta ad approdare al nuovo palazzetto di Cisterna.

La Superlega modello Nba introdotta appena un anno fa rischia insomma di presentarsi monca al suo secondo anno di vita.

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista