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Cittadella, non ci siamo: ko in casa con la Pro Vercelli

Granata beffati in pieno recupero dalla neopromossa. Seconda sconfitta stagionale in cinque partite, la prima in casa. Espulsi Foscarini e Pellizzer

CITTADELLA. Altro che tre su tre! Il Cittadella si ferma, con le gomme bucate, proprio quando sta per decollare verso l’alta classifica e rimedia, davanti ai propri tifosi, che aveva esaltato con una bella rimonta contro il Pescara, la prima sconfitta casalinga della stagione, la seconda in campionato (k.o. Trapani). La Pro Vercelli si frega le mani per la contentezza, grazie ai cambi indovinati operati dal suo allenatore, che si gioca nel finale la carta Beretta, in grado di far saltare il lucchetto alla porta di Valentini. Uno stop inatteso per i granata, il cui secondo tempo non è piaciuto, complice un vistoso calo fisico nel finale e le sostituzioni, non proprio felici, decise da Foscarini (inspiegabile la rinuncia a Minesso, cui è stato preferito un evanescente Mancuso). L’arbitro ci ha messo del suo, ma non ha inciso sul risultato negativo, che, con una maggiore attenzione dietro, si sarebbe potuto evitare.

Autogol-beffa. Come volevasi dimostrare: proporre già un turno infrasettimanale dopo solo 4 giornate di campionato impoverisce i contenuti tecnici delle partite e intossica i muscoli dei giocatori, che non hanno per forza di cose la condizione ottimale. Il copione che interpretano Cittadella e Pro Vercelli, in effetti, è piuttosto miserello nei primi 45’, dove un infortunio clamoroso della retroguardia di casa e un “lampo”, peraltro folgorante, di Busellato ravvivano la scena. Ma nel complesso, nonostante la buona posizione in classifica delle due contendenti, la qualità del gioco lascia assai a desiderare. Foscarini, rispetto all’incontro con il Pescara, lascia fuori Scaglia, inserendo al centro della difesa Signorini accanto a capitan Pellizzer, e il giovanissimo Palma, e riporta titolare Busellato. Sgrigna, come previsto, parte dal primo minuto. La “matricola” piemontese, con un’insolita maglia verde, conferma il solito 4-3-3, con due “ex” assai attesi: Coly nelle retrovie e Di Roberto sulla corsia esterna di destra. Per un quarto d’ora non succede assolutamente nulla, tranne un colpo di testa di Gerardi abbondantemente fuori bersaglio su cross di Cappelletti (14’). La squadra di Scazzola è bene organizzata, ma molto chiusa, ed è difficile per i granata trovare varchi. Le fasce sono ben presidiate, e anche per vie centrali il... traffico è notevole. Poi, improvviso, al 26’ ecco il vantaggio ospite: Fabiano scende bene sulla sinistra e mette un cross insidioso sotto porta, Pellizzer ribatte al volo, ma colpisce in pieno petto il compagno Signorini. Come in un flipper impazzito, la palla entra lemme lemme nell’angolino. Quando si dice la jella... Ma domanda inevitabile: perché andare a toccare la coppia centrale Scaglia-Pellizzer, che così bene aveva fatto sin qui (a parte la sfortunata scivolata in occasione della rete del 2-1 con gli abruzzesi sabato scorso)?

Busellato e quel gesto. La forza di reazione, comunque, è insita nel Citta, e la conferma arriva anche in questa occasione, nonostante l’uscita per infortunio di Coralli al 34’: Busellato sfiora di testa il pari al 39’ (gran colpo di reni dell’ex vicentino Russo), ma lo trova pochi secondi dopo che il cronometro ha superato il 46’ - quindi a recupero già scaduto - schiacciando, sempre di testa, nell’angolo alla destra di Russo un pallone d’oro spedito sotto porta da Barreca. L’esultanza del centrocampista è polemica: una serie di improperi e uno sguardo carico di rabbia verso la propria panchina, come se ce l’avesse con qualcuno. Chi? Probabilmente non lo sapremo mai.

Grande equilibrio. Nella ripresa, com’era ovvio, il ritmo, già non elevato, scende parecchio, qualche giocatore accusa la stanchezza e le squadre si allungano. Tuttavia, sia l’una che l’altra hanno l’opportunità per vincere: due volte Valentini ci mette una pezza (su Di Roberto al 16’ e su Marchi al 17’), poi è Benedetti a far gridare al gol il pubblico, con una splendida girata al volo, alta di un soffio, su cross del pimpante Barreca (31’).

Foscarini espulso. Il peggiore in campo è l’arbitro Gavillucci, che infila una serie di errori da far paura. Per un fallo non ravvisato poco oltre la lunetta centrale, al 36’, il direttore di gara riesce nell’...impresa (tale dev’essere definita) di espellere Foscarini, reo di aver protestato giustamente. Se non è record, poco ci manca.

Beretta castigamatti. Quando ormai la sfida sembra avviata sul risultato di parità, il nuovo entrato Beretta punisce un’altra distrazione difensiva degli avversari, girandosi benissimo e scaraventando sotto la traversa (46’). Ciliegina finale: l’espulsione di capitan Pellizzer, colpevole di un brutto fallo su un avversario. Solo Cappelletti e Barreca si fermano a stringere la mano all’arbitro. Proprio una serata da dimenticare. Per tutti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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