Menu

Vai alla pagina su Cittadella calcio

Non basta la carezza di Sgrigna: Modena-Cittadella 1-1

Il posticipo della prima giornata del campionato di serie B finisce in parità: magistrale punizione dell'ex Toro al 28' del primo tempo, poi nell'ultimo quarto d'ora i "canarini" riescono  a strappare un punto

MODENA. Il “Braglia” resta sempre un campo ostico per il Cittadella e per Claudio Foscarini, ma, a differenza del passato, lontano e recente, stavolta il viaggio in Emilia non va a vuoto. Dalla prima di campionato esce un pareggio, che ci sta tutto, e Pellizzer & C. possono ritenersi soddisfatti. Hanno dominato la scena per quasi un’ora, poi, complici la fatica e una condizione non ancora ottimale, hanno sofferto il ritorno prepotente del Modena, che li ha fatti tremare sino alla fine.

Eppure l’esame d’avvio della stagione si può dire superato. Con qualche affanno di troppo, ma siamo sopra la sufficienza complessiva.

Sgrigna, il valore aggiunto. Attento e ben disposto in campo, il Citta legittima il vantaggio dei 45’ iniziali con una condotta di gara intelligente e proficua. Foscarini schiera i suoi secondo previsioni, chiamando sia Schenetti (a destra) che Minesso (sulla fascia opposta) a continui inserimenti, che hanno un effetto deterrente nei confronti degli esterni di Novellino, costretti a tirare il freno a mano. In mezzo Benedetti e soprattutto Rigoni arginano con efficacia i centrocampisti gialloblù e avviano le ripartenze granata calciando quasi ad occhi chiusi, sicuri di trovare un compagno al centro o sulle corsie. Unico neo di una prestazione sopra le righe le tre ammonizioni rimediate in poco più di mezz’ora, anche se nel caso di Gerardi (33’) l’arbitro (debutto negativo per lui) esagera perché il centravanti, nell’ostacolare il rinvio di Pinsoglio, è fuori dall’area di rigore, dunque il “giallo” è molto discutibile. Più mobili e rapidi nelle verticalizzazioni, i padovani hanno in Sgrigna l’uomo in grado di risolvere la sfida in qualsiasi momento. Sono sue le prime due opportunità per far male (7’, fuga e conclusione dal limite, parata facile di Pinsoglio; 13’, botta alta di poco). Poi, al 27’, sugli sviluppi di un corner dalla destra, Beltrame rifila un calcione in pieno petto a Minesso all’altezza del limite dell’area. Fallo netto e punizione da posizione vantaggiosa, che l’attaccante romano trasforma nella moneta sonante del gol con un pallonetto micidiale, a scavalcare la barriera e a sorprendere il portiere sulla sua destra (28’). Il Modena reagisce rabbiosamente e pericolosamente, con Ferrari (37’) e Beltrame (44’), ma Valentini non sfoggia una parata che sia una.

Novellino all’attacco. Nella ripresa ti aspetti, secondo logica, l’assalto del Modena, visto solo a sprazzi nella prima metà di gara, ed in effetti l’allenatore degli emiliani cambia modulo: dal 4-4-2 passa in pochi minuti al 4-3-3, inserendo subito Salifu e poco dopo Granoche, e quando Luppi subentra a Beltrame la spinta offensiva diventa arrembante. Le squadre si allungano, e si assiste a continui rovesciamenti di fronte. Ma con il trascorrere dei minuti è il Modena a fare la partita, e a creare le premesse per il pareggio, rubando palloni ai centrocampisti granata e sfruttando, adesso sì, le fasce laterali.

Acosty centra l’angolo. A furia di dài e ridài, e complice l’evidente calo fisico degli ospiti, i “canarini” rimettono in piedi una gara sicuramente complicata. E il pertugio per scardinare la porta di Valentini lo trova il migliore degli uomini di Novellino, il ghanese Acosty, che dialoga sullo stretto con Granoche, riceve palla da quest’ultimo, e fulmina l’estremo difensore con un destro preciso nell’angolo (33’). Un gol meritato, ma arrivato due minuti dopo la grande opportunità fallita da Minesso, che fuggito via sulla destra, entra in area e cerca il palo più lontano, sbagliando incredibilmente (31’). Nel finale, di fronte all’arrembaggio del Modena, è Valentini a salvare il risultato, con una splendida parata su un destro fortissimo del solito Acosty (46’). A conti fatti, va bene così. Primo tempo del Citta, ripresa di netta marca gialloblù. Come un anno fa, Foscarini comincia la stagione non perdendo (allora fu 0 a 0 a La Spezia). Peccato, però, perché, con un po’ più di attenzione, ci potevano stare anche i tre punti. Ora sotto con l’Avellino, domenica al Tombolato ci si gioca la prima vittoria.

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro