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Il San Paolo lotta, ma deve arrendersi alla corazzata Marano

PADOVA. Tutto secondo pronostico al Plebiscito. La corazzata Marano fa bottino pieno anche a Padova contro un San Paolo Padova determinato, ma che alla lunga paga il differente tasso tecnico nel...

PADOVA. Tutto secondo pronostico al Plebiscito. La corazzata Marano fa bottino pieno anche a Padova contro un San Paolo Padova determinato, ma che alla lunga paga il differente tasso tecnico nel confronto con i vicentini di Cunico. Rispetto alla pesante sconfitta dell'andata, il San Paolo stavolta tiene testa finchè può ad una squadra che fino all'ultimo si contenderà con il Pordenone la promozione in Lega Pro. Finisce 3-1 per gli ospiti, con il San Paolo dei giovani, senza Cadau, Faloppa e Benucci, capace di riaprire la gara con l'1-2 di Gal.

I gol. Il Marano passa al 26' con Ballarin, che di testa insacca. Il raddoppio dei vicentini arriva su calcio di rigore con Ferretti che trasforma al 43' un penalty concesso per un fallo di Villatora su Cunico. Il San Paolo ha il merito di riaprire la gara nella ripresa. Al 15' è il baby Gal a trovare il mischia la rete dell'1-2. Le speranze gialloblù durano pochissimo, perchè al 22' è Dal Dosso con un diagonale a battere Savi.

Promossi. Giornata da ricordare per il giovane Federico Gal, classe 1996, che sigla il suo primo gol in serie D. Nel complesso positiva la prova dei baby, da Micheletto a Pittarello, da Giusti a Matteo Gomiero.

Bocciati. Sul banco degli imputati ci va il terreno del Plebiscito, davvero penalizzante per lo spettacolo. Va comunque sottolineato che la sconfitta del San Paolo non deriva però dalle condizioni del campo.

Hanno detto. Cristiano Masitto è soddisfatto della prova della sua squadra. «È stata una sconfitta onorevole», spiega il tecnico sanpaolino. «Sono molto contento della prestazione della squadra. Peccato aver preso il 2-0 in chiusura di primo tempo ed aver incassato il 3-1 subito dopo aver riaperto la gara. Senza questi

due episodi forse ne sarebbe uscita un'altra partita. Sono comunque felice di come i ragazzi hanno affrontato il match. Abbiamo giocato con tanti giovani in campo e senza giocatori esperti come Cadau e Faloppa. Questa è la strada giusta per rimetterci in carreggiata».

Federico Franchin

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