San Paolo, incubi scacciati Fermata la corazzata Delta

Serie D. I giallorossi impattano contro Porto Tolle mostrando grandi progressi Marangon risponde a Zanon: per i padovani primo punto dopo tre sconfitte

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    PADOVA. Un punto, non sarà la fine del mondo, ma è un punto pesante che dà morale e certezze a un San Paolo Padova che da ieri possiamo definire sulla retta via. Dopo un avvio choc, fatto di tre sconfitte tra Coppa Italia e campionato, i gialloblù colgono il primo punticino della stagione, fermando al Plebiscito una big come il Delta Porto Tolle, squadra costruita per tentare il salto in Lega Pro. Al di là del risultato ciò che dà verve ai padovani è la prestazione, perfetta per la prima ora di gioco. Un segnale forte che presto rivedremo quella squadra capace di sorprendere tutti nelle ultime stagioni.

    Cagnin. Il pareggio dei padroni di casa è a firma di Alberto Cagnin, allenatore in seconda andato in panchina a causa di un attacco influenzale occorso a Gianfranco Fonti. In tanti prima del match avranno pensato a quella vittoria colta proprio da Cagnin con l’allora Albignasego contro la Virtus Vecomp. Stavolta il vice di Fonti non si ripete, ma coglie comunque un buon punto che farà felice un Fonti che da casa ha sofferto le pene dell’inferno pensando ai suoi ragazzi. Il tecnico mestrino sarà rimasto soddisfatto del lavoro del suo vice e della squadra che nel primo tempo ha di fatto nascosto la palla al Delta dei grandi nomi. Il 4-3-1-2 dei gialloblù funziona che è una meraviglia, con i baby Pitteri, Franceschi e Pasha a dettar legge.

    Traversa e...gol. Sono davvero tante le occasioni capitate nel primo tempo sui piedi dei giocatori di casa. La prima arriva già al 1’ con una girata di Zanon. Le altre le firmano Pasha con paio di conclusioni insidiose e Correzzola, che al 19’ coglie una clamorosa traversa, girando splendidamente sul legno un perfetto cross di Masiero dalla destra. Il gol del San Paolo è comunque rimandato solamente di qualche minuto. Perché al 34’ ci pensa Zanon a trovare l’angolo giusto con un gran tiro da fuori area. Un gol che porta in vantaggio i padroni di casa e che sa di liberazione per il baby talento, passato in estate al Pisa e poi tornato a vestire gialloblù a causa di un’aritmia al cuore risolta solo dopo il “no” dei toscani. E nel finale di prima frazione è Viola a vedersi negare il 2-0 da un super Delbino.

    Arrembaggio. Al rientro dagli spogliatoi si vede in campo un altro Delta, più aggressivo e proteso in avanti. La pressione rodigina cresce col passare dei minuti e, dopo la bella parata di Marcato su Spetic (60’), gli ospiti pareggiano. Marcato esce su Gherardi, che cade a terra. Per l’arbitro Agrò è rigore ed espulsione dell’estremo difensore. Cagnin manda allora in campo Vianello per Pasha. E il “dodicesimo” per poco non para il penalty battuto da quel Marangon (20 anni) associato in estate al Padova. La gara cambia. Vianello è miracoloso su Zanardo prima che al 43’ il neoentato Boscolo si faccia cacciare ristabilendo la parità. L’ultima palla gol è così per i padroni di casa: diagonale di Viola, respinta di Delbino e Bizzaro, sbilanciato, calcia clamorosamente alto. Niente tre punti. Rimane però una prestazione scaccia fantasmi.

    13 settembre 2012
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