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«Il trucco? Giocatori bravi»

Mister Lucatello prepara la nuova Union Campo S.Martino. Il presidente Bruno Bizzotto rivela: «Dovremo cambiare mezza squadra per evitare di soffrire»

CAMPO SAN MARTINO. Se il calcio fosse musica, il ritorno in Prima Categoria dell’Union Campo San Martino dopo un solo anno di purgatorio in Seconda suonerebbe come la celeberrima Toccata e fuga di Bach. Ma anche le sinfonie di Beethoven si presterebbero al caso, per la precisione la Sesta, come le promozioni raggiunte nella sua carriera dal tecnico Roberto Lucatello. Però siamo in tempi più moderni e il succo del successo forse sta nel titolo dell’ultimo hit di Vasco Rossi, quel basta poco che ha conquistato il mercato.

«Basta poco - confida sorridendo l’allenatore 56enne, nella vita operaio metalmeccanico - perchè le cose nel calcio cambino. Vengono venduti tanti libri e quaderni di tattiche e schemi, ma l’importante è la qualità tecnica. Se hai giocatori bravi, sei a posto». Sotto questo aspetto lui, accomodatosi ad inizio stagione sulla panchina giallorossa, ha potuto dormire sonni tranquilli.

L’obiettivo primario di tutti era il primo posto e la rosa, completamente rinnovata se si esclude Darfa, esprimeva una caratura superiore. Vedi Giacomo Alfano, bomber 38enne capace di siglare 20 reti, ben supportato da un centrocampo che con Agostini e Guerra garantiva continuità e qualità. Il tutto senza programmi a lungo termine. «Roberto è stato bravo a tenere amalgamato il gruppo. Volevamo vincere subito - analizza il presidente Bruno Bizzotto, da due anni al timone della società dopo la fusione con BusMar e Don Bosco Marsango -. L’obiettivo è stato raggiunto».

E alla grande se si considera che si è potuto brindare già a 2 giornate dal «rompete le righe» e al termine i punti di vantaggio sulla Curtarolese erano 9 (come le sinfonie di Beethoven). Vietato però dormire sugli allori se, come canta Baglioni, «la vita è adesso». «Puntiamo a un buon campionato, raggiungendo la salvezza senza passare per i playout - concordano i due nella stanza dei bottoni del club -. Sapevamo di dover rinnovare molto per la prossima stagione. Il nucleo rimarrà uguale ma ci saranno per metà nuovi elementi». Sfumati gli acquisti dei bomber Rampin e Brandolisio, sicuramente arriveranno due rinforzi per reparto. Già certo l’arrivo di Al Jaberi dal Vallà, portiere da affiancare al giovane Stocco.

Praticamente conclusa la trattativa col moldavo Maccari, seconda punta di provenienza Vigodarzere. Molto si guarderà anche ai giovani, con l’inserimento degli juniores Mazzon, Favero e Pasquale. Una politica da sempre seguita con profitto dalla dirigenza, se si pensa ai trionfi di quest’anno per Esordienti, Giovanissimi e Juniores nei loro campionati. A ciò si aggiunga una collaborazione col Padova che ha portato il promettente Nicola Tadiotto a vestire la casacca degli Allievi biancoscudati. Da evidenziare pure la figura di Giancarlo Pasinato, campione d’Italia con l’Inter nel ’79-’80, allenatore di Primi Calci e Pulcini.

Gondrand, come lo chiamava Brera per la sua potenza, riveste pure il ruolo di «Maestro della Tecnica». «Uno come
lui, aldilà dell’attività motoria, può spiegare benissimo ai ragazzi come si tratta il pallone» chiosa Bizzotto. Da segnalare infine la lodevole iniziativa di devolvere l’incasso delle multe inflitte ai calciatori ad una famiglia in difficoltà. L’accordo più bello della canzone scritta dall’Union.

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