FIRENZE. Tutte le società di serie C, che all’entrata in vigore della legge n. 41 del 4 aprile 2007 sulla sicurezza, avevano i propri stadi con una capienza superiore ai 7500 posti hanno un anno di tempo per mettersi a norma. Dunque, anche il Padova per l’Euganeo e il Venezia per il Penzo. Ma entro il prossimo 26 agosto dovranno presentare alle rispettive Prefetture un progetto per la totale «messa a norma» degli stadi entro l’inizio della stagione 2008/09, progetto che dovrà essere certificato dal Comune anche come rispetto della data di consegna dell’impianto a norma.
Per ovviare alle necessità finanziarie, l’istituto del Credito Sportivo ha già raggiunto una convenzione con l’Anci (Associazione dei Comuni d’Italia), e assicurare così un contributo a quelle amministrazioni municipali in difficoltà. La decisione è stata comunicata nel corso del summit convocato sabato a Firenze dalla Lega di serie C, presenti, oltre al presidente Mario Macalli, il responsabile dell’Osservatorio Manifestazioni Sportive, Felice Ferlizzi, un rappresentante dell’Anci, e uno del Credito Sportivo, l’architetto Luigi Fortuzzi.
A rappresentare il Padova c’era il direttore organizzativo Gianluca Sottovia e per il Comune il vice-sindaco e assessore allo Sport Claudio Sinigaglia. Il quale il progetto di messa a norma dell’Euganeo lo ha lasciato sul tavolo dei diretti interessati: era, di fatto, lo stesso già proposto per la serie A, con il Treviso ospite fisso nello stadio di zona Due Palazzi. Sessanta i tornelli previsti, oltre alla recinzione esterna da creare come zona di pre-filtraggio, ad un nuovo sistema di video-sorveglianza e alla camera in cui tenere rinchiusi i tifosi che si rendessero protagonisti di azioni violente o di incidenti.
Il campionato di C partirà, come noto, il 26 agosto: chi in questa stagione non è in regola con la legge 41/2007 potrà dunque aprire il proprio stadio a non più di 7500 spettatori, e questo vale, ovviamente, anche per la società biancoscudata. Ma da quanto ha fatto capire Sinigaglia, avendo un anno di tempo davanti, si potrà procedere per stralci nell’adeguamento: l’idea è di sistemare 35 tornelli, mettere a norma le due tribune e le due curve, per un totale di 18.000 posti, capienza da serie B tanto per essere chiari. Spesa prevista: 400.000 euro, contro il milione e 200 mila che servirebbe per regolarizzare l’intero impianto, con oltre 33.000 posti a sedere.
Soldi che il Comune non ha nelle sue casse per il 2007. Con il presidente del Padova Cestaro ci sarà un incontro a breve: accendendo un mutuo al Credito Sportivo, il patron biancoscudato potrebbe - queste sarebbero le intenzioni della municipalità - intanto trovare i finanziamenti per iniziare i lavori, vedendosi poi scalare l’importo dai costi di concessione.
02 luglio 2007