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Veneto, presentato il primo menù per diabetici

Presenti fra gli altri l'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto e Sabrina Carraro, Vice Presidente di Assindustria Venetocentro

CASTELFRANCO. È stato presentato oggi a Castelfranco Veneto il primo «menù a misura di diabete» d'Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè nell'ambito del progetto «d1abfriend» promosso da Nastrino Invisibile Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole sensibilizzare l'opinione pubblica attraverso il claim «Aiutaci a rendere il mondo a misura di diabete». Alla presentazione è intervenuto l'assessore veneto alla Salute, Luca Coletto, assieme Sabrina Carraro, Vice Presidente di ...

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CASTELFRANCO. È stato presentato oggi a Castelfranco Veneto il primo «menù a misura di diabete» d'Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè nell'ambito del progetto «d1abfriend» promosso da Nastrino Invisibile Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole sensibilizzare l'opinione pubblica attraverso il claim «Aiutaci a rendere il mondo a misura di diabete». Alla presentazione è intervenuto l'assessore veneto alla Salute, Luca Coletto, assieme Sabrina Carraro, Vice Presidente di Assindustria Venetocentro, Giovanni Taliana, Presidente del Gruppo Alimentare di Assindustria Venetocentro, Renato Grando, fiduciario Slow Food per l'Alta Marca Trevigiana.

«Studi specifici - ha sottolineato Coletto - hanno dimostrato che l'aspetto terapeutico legato all'alimentazione è in grado di ottenere risultati sul controllo glicemico superiori a interventi farmacologici; in tutti i casi di potenziarne gli effetti, per cui ben vengano tutte le iniziative che portano conoscenza, innovazione e benefici in tal senso. Oggi a Castelfranco è stata aperta una nuova via in un settore nel quale finora, pur meritoriamente, le attenzioni si erano concentrate su altri problemi, a cominciare dalle intolleranze alimentari, mai sull'effetto degli alimenti e della corretta alimentazione sul diabete».

Per Coletto «si tratta di rendere la vita migliore anche a tavola a oltre il 6% dei cittadini. Vale a dire nel Veneto, circa 300.000 persone, fra le quali 7.500-8.000 di tipo 1».

L'incidenza , in Veneto, è sostanzialmente stabile nel tipo 1, con circa 200 nuovi casi all'anno, mentre nel tipo 2 è in continua ascesa ed esordisce in circa 20.000 nuove persone all'anno.