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L’accusa è omicidio colposo «Atto dovuto, Ivan innocente»

VENEZIAOggi l’avvocato Renato Alberini depositerà in Procura la sua nomina quale legale di fiducia di Ivan Bastasin. «Oggi (ieri ndr) ho incontrato Ivan con la madre, Non si dà pace per quanto...

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Oggi l’avvocato Renato Alberini depositerà in Procura la sua nomina quale legale di fiducia di Ivan Bastasin. «Oggi (ieri ndr) ho incontrato Ivan con la madre, Non si dà pace per quanto accaduto ed è distrutto. È un ragazzo ben voluto da tutti, non è uno scapestrato e non è nemmeno un ragazzetto, ha infatti 27 anni» spiega Alberini. «Ha ripetuto che non andava forte proprio perché c’era una delle ragazze con cui era in barca aveva paura della velocità. Sono ragazzi tranquilli e stavan ...

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Oggi l’avvocato Renato Alberini depositerà in Procura la sua nomina quale legale di fiducia di Ivan Bastasin. «Oggi (ieri ndr) ho incontrato Ivan con la madre, Non si dà pace per quanto accaduto ed è distrutto. È un ragazzo ben voluto da tutti, non è uno scapestrato e non è nemmeno un ragazzetto, ha infatti 27 anni» spiega Alberini. «Ha ripetuto che non andava forte proprio perché c’era una delle ragazze con cui era in barca aveva paura della velocità. Sono ragazzi tranquilli e stavano tornando da una cena, Il fatto che fossero in regola con i controlli sull’alcol, anche dopo una cena, conferma che sono responsabili. Inoltre Ivan ha chiamato i soccorsi è rimasto sul posto nonostante lo choc. Ora attendiamo che il dottor Zorzi (il pm ndr) apra il fascicolo iscrivendo il mio cliente. Atto dovuto. Quindi poi aspettiamo per nominare i periti che parteciperanno alle perizie sulle imbarcazioni. Bisogna stabilire la velocità delle imbarcazioni e se c’erano le luci che consentono alle barche di essere viste. Quest’ultimo aspetto non sarà facile stabilirlo». Inevitabile la contestazione al giovane sostituto gondoliere del reato di omicidio colposo. Oggi il pm Giovanni Zorzi dovrà decidere anche se far eseguire le autopsie sui corpi di Renzo Rossi e dell’amico Natalino Gavagnin. Rossi sicuramente è morto per i colpi ricevuti e per la ferita provocata dall’altra imbarcazione sul suo fianco. Una ferita profonda e devastante. Gavagnin invece è stato ripescato dai vigili del fuoco due ore dopo, all’altezza della darsena Marina a Sant’Elena. Da capire se è morto per il colpo ricevuto nello scontro oppure per annegamento. Quest’ultima ipotesi vorrebbe dire che quando è finito in acqua, in seguito all’incidente, era ancora vivo. —

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