Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Tanko, niente processo per 31 Per la costruzione 15 in aula

L’associazione non era eversiva per i membri dell’Alleanza è arrivato ieri il proscioglimento A giudizio un altro gruppo per la realizzazione del nuovo Tanko

ROVIGO . L’associazione non era eversiva: per i membri della “Alleanza” è arrivato ieri pomeriggio il proscioglimento. Non saranno processati, dunque, i 31 secessionisti veneto-lombardi che avevano programmato l’occupazione di piazza San Marco a Venezia a bordo di un Tanko, in quello che doveva essere un vero e proprio “remake” dell’assalto compiuto nel maggio 1997 dai Serenissimi al campanile di San Marco.

Quindici indipendentisti, invece, sono stati rinviati a giudizio per la fabbricazione ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

ROVIGO . L’associazione non era eversiva: per i membri della “Alleanza” è arrivato ieri pomeriggio il proscioglimento. Non saranno processati, dunque, i 31 secessionisti veneto-lombardi che avevano programmato l’occupazione di piazza San Marco a Venezia a bordo di un Tanko, in quello che doveva essere un vero e proprio “remake” dell’assalto compiuto nel maggio 1997 dai Serenissimi al campanile di San Marco.

Quindici indipendentisti, invece, sono stati rinviati a giudizio per la fabbricazione del nuovo Tanko, erede proprio del Marcantonio Bragadin che riuscì a sbarcare a Venezia ventuno anni fa. Circostanza, questa, che oscura solo in parte la vittoria clamorosa ottenuta ieri da quei secessionisti che, secondo la ricostruzione della Procura di Brescia, sarebbero stati i componenti dell’associazione nota come “Alleanza”, che avrebbe voluto perseguire l’indipendenza di Lombardia e Veneto Orientale anche adottando metodi violenti.

Il processo, trasferito per competenza da Brescia a Rovigo (il Tanko era stato costruito e custodito a Casale di Scodosia, nella Bassa padovana, area di competenza giudiziaria del Tribunale polesano), aveva visto all’inizio 46 imputati: per 15 era già stata pronunciata una sentenza di non luogo a procedere in udienza preliminare, lo scorso 16 giugno. Ieri è arrivato il proscioglimento per gli altri 31. Il presunto reato, peraltro, era già stato derubricato: da associazione con finalità di terrorismo ad associazione eversiva.

Il gup, sempre nel pomeriggio di ieri, ha invece stabilito 15 rinvii a giudizio per la costruzione del Tanko, mezzo blindato che con un cannoncino avrebbe dovuto anche sparare biglie d’acciaio. Se ne parlerà nell’udienza del 19 gennaio. Questi i rinviati a giudizio, 10 dei quali sono veneti. Per la provincia di Padova Flavio Contin, ex artigiano di 75 anni di Casale di Scodosia e uno dei Serenissimi del 1997, ma anche il gemello Severino Contin di Urbana e Luigi Faccia, 63 anni di Agna. Per il Polesine l’unico rinviato a giudizio è Marco Ferro di Arquà, mentre per la provincia di Verona ci sono Luca Vangelista, Antonio e Monica Emanuela Zago, Tiziano Lanz, Corrado Turco e Andrea Meneghelli di Bovolone. Per la provincia di Treviso ecco quindi Sergio Bortotto di Villorba. Gli altri rinviati a giudizio sono Pierluigi Bocconello di Chivasso (Torino), il moldavo Alexandru Budu di Cremona, Michele Cattaneo di Castelli Calepio (Bergamo), Stefano Ferrari di Sulzano (Bergamo) e Paolo Montanari di Brescia. «Esprimo soddisfazione perché è stato riconosciuto dal gup che agire e riunirsi per rivendicare l’indipendenza del Veneto non è un reato, purché non in maniera violenta», sottolinea l’avvocato Luca Azzano Cantarutti. Davanti al Tribunale ieri sono arrivati almeo cento indipendentisti. —

Nicola Cesaro. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .