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Tir piomba sulle auto, strage sull’A31

Tamponamento tra macchine, muore un conducente. Camion investe i mezzi in colonna: tre persone carbonizzate

VICENZA. Inferno sull’A31. Quattro morti e cinque feriti è il tragico bilancio di un doppio incidente avvenuto ieri sulla Valdastico.

Un ammasso di lamiere fumanti, annerite dalle fiamme. Tutt’attorno, sparsi sull’asfalto, detriti e pezzi di auto. È la terribile scena che si presentava dopo il terribile incidente che ha scatenato l’inferno, a mezzogiorno, sull’autostrada A31, tra i caselli di Longare e Albettone.

Un doppio schianto dal bilancio tremendo: quattro morti, di cui tre carbonizzati ...

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VICENZA. Inferno sull’A31. Quattro morti e cinque feriti è il tragico bilancio di un doppio incidente avvenuto ieri sulla Valdastico.

Un ammasso di lamiere fumanti, annerite dalle fiamme. Tutt’attorno, sparsi sull’asfalto, detriti e pezzi di auto. È la terribile scena che si presentava dopo il terribile incidente che ha scatenato l’inferno, a mezzogiorno, sull’autostrada A31, tra i caselli di Longare e Albettone.

Un doppio schianto dal bilancio tremendo: quattro morti, di cui tre carbonizzati all’interno delle loro auto, e cinque feriti. Tra le vittime, una giovane tennista di 16 anni con il padre, residenti a Noventa Vicentina, un noto musicista della città e un cittadino marocchino. Tempestivo l’intervento dei soccorritori, accorsi in forze sulla Valdastico Sud, ma non c’è stato nulla da fare.

La tragedia inizia a partire da mezzogiorno. Poco prima, la Volkswagen Golf a bordo della quale stanno viaggiando quattro magrebini sta percorrendo l’arteria, in direzione nord. Improvvisamente, il conducente, M. B., cittadino marocchino residente a Sarmide Efelonica, in provincia di Mantova, perde il controllo dell’auto: la vettura prima sbanda sulla sinistra e colpisce il guardrail, quindi taglia l’arteria per schiantarsi contro quello di destra. Nella carambola, Mourad Bettane, marocchino di 33 anni residente a Cortiglione, in provincia di Asti, assieme ad un altro compagno di viaggio, viene sbalzato fuori dall’abitacolo. Immediatamente scatta l’allarme, i veicoli che stanno sopraggiungendo rallentano, fino a fermarsi. Si forma così una lunga colonna di auto e camion, mentre vengono allertati i soccorsi. Gli operatori del Suem e i vigili del fuoco si dirigono verso l’incidente. È proprio in questi istanti che si verifica il secondo, ancora più drammatico incidente. All’estremità opposta della colonna, a poco più di due chilometri dal primo schianto, sta sopraggiungendo un tir, condotto da P. L., autotrasportatore di 50 anni, di Tre Castelli, in provincia di Ancona. Non è chiaro cosa succeda a quel punto: in ogni caso, il mezzo pesante tampona violentemente le ultime due vetture in coda. Ad essere colpite per prime dal tir sono la Volkswagen Golf sulla quale stanno viaggiando la giovane tennista Arianna Rossetto, 16 anni, assieme al padre Luciano, di 51, entrambi di Noventa, e la Renault Megane sulla quale si trova Florio Pozza, musicista di Vicenza, di 60 anni. In seguito al violento urto, le due vetture finiscono contro altre due che le precedono: una Mercedes sulla quale sta viaggiando Stelvio Veronese, 55 anni, di Lozzo Atestino, in provincia di Padova e una Volvo. Subito dopo lo schianto, la Golf, la Megane e la Mercedes vengono avvolte dalle fiamme. Veronese riesce ad uscire dal veicolo e a mettersi in salvo: gli altri tre rimangono invece all’interno delle auto che in breve si trasformano in trappole di fuoco.

I soccorritori si precipitano sui luoghi dei due incidenti. In tutto, accorrono sull’A31 tre ambulanze, un’auto medica e l’elicottero del 118 di Padova, nonché i vigili del fuoco di Lonigo e di Este.

L’eliambulanza atterra in un campo all’altezza del primo incidente; a bordo viene caricato Bettane, trasportato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Bortolo, dove muore poco dopo. Poco più a sud, i pompieri danno il via alle operazioni per lo spegnimento dei veicoli in fiamme, all’interno dei quali si trovano ancora tre persone. Alla fine i pompieri riescono a domare il rogo: tra le lamiere contorte e annerite dallo schianto e dalle fiamme rimangono i corpi carbonizzati di padre e figlia Rossetto e di Pozza. Pesanti i disagi al traffico: l’autostrada rimasta chiusa, nel tratto Albettone-Longare, in direzione nord, per circa 6 ore. I veicoli in coda vengono fatti defluire in direzione contraria, per poi uscire al casello di Albettone. I rilievi sono stati eseguiti dalla Polstrada di Badia Polesine.

Solo verso le 18 l’autostrada è stata riaperta al traffico.