Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Interdittiva antimafia per due società

Misura del prefetto di Verona Mulas contro aziende della famiglia palermitana Diesi

VERONA. Nel mirino dell'incessante attività antimafia del prefetto di Verona, Salvatore Mulas, sono finite in questi giorni due società della famiglia Diesi originaria di Roccamena in provincia di Palermo e residente in Veneto da una decina d'anni. Hanno infatti ricevuto in questi giorni l'interdittiva antimafia la Veneta Autostrasporti srl – attiva nel settore dell'autotrasporto – e la Sg Petroli srl – gestisce tre distributori di carburante –, due società di Castagnaro, paese di meno di 4m ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

VERONA. Nel mirino dell'incessante attività antimafia del prefetto di Verona, Salvatore Mulas, sono finite in questi giorni due società della famiglia Diesi originaria di Roccamena in provincia di Palermo e residente in Veneto da una decina d'anni. Hanno infatti ricevuto in questi giorni l'interdittiva antimafia la Veneta Autostrasporti srl – attiva nel settore dell'autotrasporto – e la Sg Petroli srl – gestisce tre distributori di carburante –, due società di Castagnaro, paese di meno di 4mila anime ai confini della provincia di Verona con Rovigo.

La famiglia Diesi in Veneto ha proseguito e ampliato l'attività imprenditoriale nei settori dell'edilizia, del movimento terra e dell'autotrasporto. I “classici” settori prediletti dall'imprenditoria mafiosa. A Roccamena si lasciarono alle spalle pesanti vicende giudiziarie che li videro coinvolti insieme all'allora sindaco Salvatore Gambino e al boss del paese Bartolomeo Cascio: sotto accusa la gestione degli appalti e un'incredibile attentato nei confronti del candidato sindaco di sinistra che si vide la casa distrutta da una ruspa.

In Veneto in particolare i fratelli Franco Salvatore e Giuseppe diedero vita, tra le altre cose, alla Co.Ge.T S.r.l. di Canda e la Tre Emme Costruzioni Generali S.r.l. di Badia Polesine, entrambe in provincia di Rovigo e attive nell'autotrasporto e nel movimento terra. Le due ditte ricevettero l'interdittiva antimafia dalle Prefetture di Rovigo e Milano nel 2013 e nel 2014. Secondo i Prefetti le due ditte erano parte di: “una complessa e articolata rete di società (...) sia pure formalmente distinte ed intestate a soggetti formalmente privi di criticità” ma “in realtà sono organiche ad un più ampio disegno criminoso di elusione della normativa antimafia”. In seguito a questi provvedimenti venne costituita, nel marzo del 2015, la Veneta Autotrasporti S.r.l., originariamente da due ex dipendenti della Co.Ge.T, “legati alla famiglia Diesi nonché ad ambienti contigui alla criminalità organizzata”, e poi da due personaggi che secondo gli investigatori sarebbero “prestanome con accertati legami con la famiglia Diesi”. Rilevante la capacità dei fratelli Diesi di intessere, anche in questo territori, rapporti con ambienti della criminalità organizzata come Giuseppe Giglio e Cesare Muto, residenti in Emilia e collegati alla 'ndrina Grande Aracri. In comune l'attività nel settore dell'autotrasporto particolarmente caratterizzato dalla presenza criminale tra le province di Reggio Emilia e Verona. La Prefettura veronese ha rilevato inoltre “connessioni, seppur indirette” dei fratelli Diesi con Giuseppe La Rosa, residente a Megliadino San Vitale, già luogotenente, e autista fidato del boss di Cosa Nostra Balduccio di Maggio, destinatario di interdittive antimafia da parte dei Prefetti di Verona e di Padova.

Dal canto suo il difensore di fiducia della Sg Petroli, l'avvocato Roberto D'Agostino, precisa che «nessun componente della famiglia Diesi è stato mai condannato per associazione mafiosa o per reati collegati».

Gianni Belloni