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Elezioni, la nuova geografia dei collegi

Il governo approva il decreto: il Veneto eleggerà 74 parlamentari (50 alla Camera e 24 al Senato), di cui 28 con il maggioritario

VENEZIA. Il Veneto eleggerà 74 parlamentari – 50 alla Camera, e 24 al Senato – con una dote di due eletti in più, per l’aumento della popolazione. Ma con il maggioritario ne saranno eletti 28, poco più di un terzo; gli altri 46 (31 deputati e 15 senatori) usciranno dai mini-listini bloccati (da 2 a 4 candidati) che ogni partito potrà presentare nei collegi plurinominali.

Il quadro dei collegi, deliberato giovedì con decreto dal consiglio dei Ministri e che ora approda all’esame della commiss ...

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VENEZIA. Il Veneto eleggerà 74 parlamentari – 50 alla Camera, e 24 al Senato – con una dote di due eletti in più, per l’aumento della popolazione. Ma con il maggioritario ne saranno eletti 28, poco più di un terzo; gli altri 46 (31 deputati e 15 senatori) usciranno dai mini-listini bloccati (da 2 a 4 candidati) che ogni partito potrà presentare nei collegi plurinominali.

Il quadro dei collegi, deliberato giovedì con decreto dal consiglio dei Ministri e che ora approda all’esame della commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato – prende le mosse dall’impianto dei vecchi collegi del Mattarellum, ma non mancano novità e sorprese, con alcuni accorpamenti interprovinciali, che interessano soprattutto al Senato, le province di Treviso e Belluno, e quelle di Padova e Vicenza. Ecco, in base agli allegati del decreto il quadro del Veneto. Difficile che l’esame in commissione ne alteri l’impianto, ma non sono esclusi ritocchi anche minimi. E c’è chi dice che a Nord e Nordest le ricalibrature geografiche dei collegi siano figlie del timore di Pd e centrosinistra di un cappotto da parte del centrodestra alleato: e dunque con la (minima) speranza di limitare i danni.

CAMERA UNINOMINALE (19 SEGGI.) Sono i collegi dove ci si sfida come negli anni ’90, anche per coalizioni. Vince chi prende più voti: 11 nella circoscrizione Veneto 1 (Verona, Vicenza, Padova e Rovigo) e 8 nella Veneto 2 (Belluno, Treviso e Venezia).

Veneto 1. Gli 8 seggi sono: 1) Venezia e Spinea; 2) San Donà-Veneto Orientale; 3) Chioggia e Riviera del Brenta; 4) Castelfranco fino a Quinto di Treviso (con Noale, Martellago, Scorzè); 5) Montebelluna , Grappa e Pedemontana; 6) Conegliano- Vittorio Veneto; 7) Belluno - Agordo Cortina; 8) Treviso e hinterland.

Veneto 2. 1) Rovigo; 2) Padova (con Albignasego, Legnaro, Ponte San Nicolò, Rubano e Selvazzano Dentro); 3) Vigonza; 4 ) Abano e Colli;: 5) Vicenza; 6) Bassano -Asiago - Thiene; 7) Schio - Valdagno 8) San Bonifacio - Soave; 9) Verona; 10) Legnago; 11) Villafranca - Sommacampagna.

CAMERA PLURINOMINALE (31 SEGGI). I collegi sono 5, ma pesantissimi, e i partiti si presentano ognuno con ilproprio simbolo: porteranno a Roma 31 deputati (6 o 7 ciascun collegio a seconda della popolazione), con il meccanismo dei listini bloccati e del proporzionale puro. Attenzione: qui Castelfranco va con Venezia, mentre Belluno è accorpata agli altri 3 collegi trevigiani, Rovigo si affianca a quelli di Verona e provincia. Ecco la divisione 1) Venezia, San Donà, Chioggia, Castelfranco; 2) Montebelluna, Conegliano, Treviso, Belluno; 3) Padova, Vigonza e Abano Terme; 4) Vicenza. Bassano e Schio; 5) Rovigo, San Bonifacio, Verona, Legnago, Villafranca.

SENATO UNINOMINALE (9 SEGGI). Anche qui sarà sfida all’ultimo voto. Chi ne prende di più, approda a Palazzo Madama. Ecco gli 8 collegi: 1) Verona, 2) Villafranca - Legnago 3) Vicenza-Schio; 4) Bassano- Cittadella-Camposampiero (con i relativi circondari, fino a Piombino Dese e Trebaseleghe); 5) Belluno-Castelfranco - Montebelluna (fino a Quinto e Paese) 6) Treviso-Conegliano-Vittorio Veneto; 7) Venezia; 8) Rovigo; 9) Padova-Abano.

SENATO PLURINOMINALE (15 SEGGI). Qui 2 collegi anch’essi pesantissimi,: porteranno a palazzo Madama uno 8 e l’altro 7 senatori, sempre con il proporzionale. Anche qui una sorpresa: Rovigo è accorpata a Belluno, Treviso e Venezia; dall’altra parte, invece, sono aggregati Verona, Villafranca, Vicenza, Padova e Bassano.

IL PROPORZIONALE. Come funziona la parte proporzionale del Rosatellum, che determina l’elezione dei 48 parlamentari veneti figli dei listini? In prima istanza, assegnazione nazionale sulla base dei voti totali, poi il dato è ripartito per circoscrizione (nel Veneto 2) e quindi sui collegi plurinominali. Vale il sistema d’Hondt puro (divisioni successive), con i resti che vanno un riparto nazionale a loro volta. Al Senato, in ogni caso, l’assegnazione non è su base circoscrizionale, ma regionale.

Andrea Passerini