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«Opportunità storica per ottenere la svolta del federalismo»

PADOVA. Il mondo artigianale e del turismo veneto si schiera a favore del referendum sull’autonomia. Si tratta di un’occasione per dare un chiaro segnale a Roma. «Abbiamo gli occhi di tutta Italia...

PADOVA. Il mondo artigianale e del turismo veneto si schiera a favore del referendum sull’autonomia. Si tratta di un’occasione per dare un chiaro segnale a Roma. «Abbiamo gli occhi di tutta Italia puntati addosso – ha commentato Marco Michielli, (foto) presidente Confturismo Veneto – sarebbe masochistico per i veneti non andare a votare: invito caldamente tutti a farlo, e votare sì. Questo non è il referendum del governatore Zaia o della Lega, ma è dei veneti. Alcuni esponenti del Pd con intelligenza l’hanno capito. Il giorno dopo il referendum la partita si giocherà a Roma, il 22 ottobre è il primo step di un lungo percorso».

Il settore del turismo è già di competenza regionale, ma per Michielli i benefici di una maggiore autonomia sarebbero per tutti. «Ogni anno, ad esempio, diamo servizi buoni nella sanità, ma con i tagli lineari veniamo penalizzati più delle altre Regioni che lasciano buchi”» ha proseguito Michielli. Per il presidente di Confturismo nessun paragone è da fare con quanto sta succedendo in Catalogna, regione spagnola già dotata di numerose autonomie.

In un recente incontro pubblico a Vicenza, Agostino Bonomo, presidente di Confartigiananto Veneto, ha ribadito la posizione dell’associazione a favore del referendum.

«Vorremmo uno Stato delle Autonomie che usi con più serietà e severità le risorse mutualistiche, evitando una deriva assistenzialistica che divora risorse preziose e si fa beffa del principio di responsabilità» ha spiegato Bonomo. «Anzi, proponiamo che siano previsti interventi di solidarietà diretta nei quali chi paga può verificare progetti e raggiungimento effettivo di obbiettivi».

E in particolare Bonomo, alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, ha chiesto che le Regioni trovino un accordo per andare a chiedere al Governo centrale maggiore autonomia tutte insieme e non viaggiare con operazioni separate.

«Il referendum non è banale, né privo di significati, né scontato»
ha concluso Bonomo. «I veneti hanno l’occasione per dare una spinta determinante al negoziato che tanti di noi auspicano, sostengono e mi auguro sosterranno». Per la Cgia di Mestre l’appoggio al voto è scontato, visto ch ha parte del team che ha elaborato il progetto». (n.b.)

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