Quotidiani locali

Rampollo di successo con la Ferrari

Benedetto Maria Allia è titolare di un’azienda di sabbiatura e verniciatura di metalli

BAGNOLI DI SOPRA. Sul petto ha impressa una minacciosa Cappuccetto Rosso che prende per il collo il lupo. Sigaretta in bocca, tatuaggi sul braccio, in maniera non convenzionale il personaggio dal cappuccio rosso afferra il pelo del lupo che, spaventato, chiede pietà mettendo la zampa sull’avambraccio di chi lo tiene in pugno. Sul braccio sinistro, invece, un serpente si snoda attorno ad una spada, chiari simboli di morte e potenza. I due tatuaggi - li si vedono chiaramente nelle foto Facebook del giovane - sono evidentemente una forte espressione del carattere autoritario e duro di Benedetto Maria Allia, catanese di nascita ma residente a Bagnoli di Sopra dal 2008, dove il siciliano è ben conosciuto anche grazie alla sua frequentazione dei bar e dei locali paesani. Da quasi un decennio. Allia, 28 anni, vive al civico 7 di via Mazzini, in un’abitazione modesta. Solo una lettera, appoggiata sul muretto davanti alla porta d’ingresso, e il bidoncino dell’umido capovolto sulla strada segnalano che in quell’abitazione qualcuno ci vive. Il ventottenne siciliano è titolare della L.B. Allia, realtà solida che ha sede nella zona industriale di Bagnoli di Sopra, in via Sesta Strada, dove ieri si è consumata la sparatoria mortale. L’azienda, che ad oggi conta una decina di dipendenti, è specializzata nella sabbiatura e nella verniciatura di metalli. È gestita in maniera esemplare da Benedetto Maria Allia, come testimoniano concittadini e lavoratori impegnati nella stessa: in questi anni di crisi la L.B. Allia, controllata dalla società Saverco (legata al padre di Benedetto Maria), ha continuato a crescere, ottenendo anche appalti importanti nel mondo del pubblico. Chi lavora con il ventottenne non può che dipingere l’immagine di un imprenditore lungimirante, soprattutto nel rapporto con i dipendenti. Nel suo profilo Facebook, il catanese trapiantato nella Bassa padovana ostenta una vita sicuramente oltre le righe: una bella fidanzata, viaggi a Miami o in Australia, macchine di lusso (una Jaguar davanti all’azienda o una Ferrari con a bordo il padre Salvatore) e motociclette (una Yamaha R1 del 2005 verniciata di “rosso Ferrari” e messa in vendita su internet) ma anche molte immagini dedicate al suo lavoro, scattate nell’azienda di Bagnoli di Sopra o nei cantieri in cui la L.B. Allia era impegnata. Le foto postate da Benedetto Maria nel suo profilo social testimoniano un forte legame con il padre Salvatore, 49 anni, pregiudicato che come il figlio ha alle spalle una storia dal grilletto facile. Una storia con conseguenze nel presente, visto che Salvatore Allia
– pure lui catanese ma residente da un decennio a Monselice – è finito in manette a maggio in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare: prima dell’estate, l’autorità giudiziaria gli aveva imposto sei mesi di carcere per omicidio e soppressione di cadavere. (n.ce.)



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