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Da Welby a dj Fabo, undici anni di lotte sul "fine vita"

La battaglia per Eluana, i casi che hanno scosso le coscienze, le sentenze in attesa di una legge

Videoscheda: cosa prevede la legge sul fine vita La morte di Dino Bettamin, il 70enne di Treviso malato di Sla, che ha scelto la sedazione profonda, già prassi per i malati oncologici terminali, anticipa la legge su testamento biologico, in discussione in Commissione affari sociali alla Camera. Ecco la situazione attuale e cosa prevede la legge.A cura di Giorgio Caruso e Caterina Pasolini

ROMA. Poter decidere quando terminare la propria vita e interrompere così la propria sofferenza.

E' la richiesta che in 11 anni, come un filo rosso, ha legato tanti volti che sono diventati veri e propri emblemi, da Piergiorgio Welby all'ultimo in ordine cronologico, quello del Dj Fabo.

Una volontà di porre fine "con dignità" alla propria vita devastata dalla malattia che richiederebbe, però, la regolamentazione di una legge, che ancora non c'è. Per questo i casi di tanti malati che hanno comunque scelto la via della 'fine con dignità' hanno scosso le coscienze, ma l'ultima parola è sempre spettata, finora, ai giudici ed ai tribunali.

Il primo a porre il tema dell'autodeterminazione del malato e della scelta sul fine-vita fu Piergiorgio Welby, attivista e co-presidente dell'Associazione Coscioni.

Colpito da anni dalla distrofia muscolare inviò al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una lettera in cui chiedeva l'eutanasia. Il 16 dicembre 2006 il tribunale di Roma respinse la richiesta dei legali di Welby di porre fine all'"accanimento terapeutico", dichiarandola "inammissibile" a causa del vuoto legislativo su questa materia.

Umberto Veronesi, il videoappello per la legge sull'eutanasia Usano il loro dolore, forzano il loro profondo sentimento di riservatezza e pudore. "Perché tutti possano scegliere come andarsene". E nessuno debba morire in modo così cruento come i loro mariti, padri, compagni ma dolcemente accanto alle persone amate. Francesco, professore di storia e filosofia figlio del regista Carlo Lizzani, Chiara, illustratrice, moglie di Mario Monicelli, Luciana Castellina, a lungo compagna di Lucio Magri, hanno deciso di essere testimonial per la legge sull'eutanasia. Nata su iniziativa del partito radicale, presentata a settembre forte di oltre 70mila firme, da allora non è mai stata esaminata. E così questa mattina, per ricordare la legge che riguarda i malati terminali, per chiedere un'indagine sulle morti negli ospedali e leggi sul fine vita, si sono ritrovati al partito radicale e, in video, hanno parlato anche Beppino Englaro e l'oncologo Umberto Veronesi, da anni in prima fila per la libertà di scelta, sul fine vita, sul testamento biologico. A convincere figli e compagne di personaggi famosi a offrire le loro testimonianze per una legge sulla "dolce morte", il dirigente dell'associazione Coscioni, Carlo Troiolo che comincerà uno sciopero della fame perché il Parlamento finalmente si muova. Una data scelta con attenzione: dieci anni fa suo fratello, medico, malato terminale di leucemia, dopo aver cercato inutilmente qualcuno che ponesse fine alle sue sofferenze, si gettava dalla finestradi Caterina Pasolini

Pochi giorni dopo, Welby chiese al medico Mario Riccio di porre fine al suo calvario. Riccio staccò dunque il respiratore a Welby sotto sedazione, venendo poi assolto dall'accusa di omicidio del consenziente.

Nel 2007 fu poi il caso di Giovanni Nuvoli, malato di Sla di Alghero, che chiedeva anch'egli il distacco del respiratore: questa volta, però, il tribunale di Sassari respinse la richiesta ed i carabinieri bloccarono il medico che voleva aiutarlo. Nuvoli iniziò allora uno sciopero della fame e della sete lasciandosi morire.

Montebelluna, malato di Sla muore facendosi addormentare: l'intervista alla moglie MONTEBELLUNA. L'intervista a Maria Pellizzari, moglie di Dino Bettamin, malato di Sla che ha scelto di morire facendosi addormentare: "Sabato 5 febbraio sentiva di non farcela più e ha chiesto di essere addormentato e così è stato fino a quando si è spento e loro lo hanno accompagnato fino al decesso. Mio marito è stata la prima persona che hanno seguito e io non posso far altro che ringraziarli per tutto quello che hanno fatto, fino all'ultimo istante della sua vita". (intervista di Enzo Favero e video Macca) LEGGI L'ARTICOLO

Ma è nel 2009 con il caso di Eluana Englaro, la giovane di Lecco rimasta in stato vegetativo per 17 anni, che il Paese si è diviso tra i favorevoli alla volontà del padre Beppino di far rispettare il desiderio della figlia quando era ancora in vita di porre fine alla sua esistenza se si fosse trovata in simili condizioni, ed i contrari.

Varie le sentenze di rigetto delle richieste dei familiari, finchè la Cassazione, per ben due volte, non si è pronunciata a favore della sospensione della nutrizione e idratazione artificiale.

Malato Sla muore facendosi addormentare, infermiere: "Voleva andarsene senza soffrire" "E' stata una decisione sua. Voleva andarsene senza soffrire, dormendo in un sogno". Queste le parole di uno degli infermieri della cooperativa d'assistenza Cura con Cura che ha assistito Dino Bettamin nei suoi ultimi giorni. Il 70enne, malato di Sla, dopo l'ultima crisi respiratoria aveva chiesto di finire la sua vita con la sedazione palliativa, rifiutando qualsiasi trattamento, compresa la nutrizione artificiale. "La sua è stata una vita dura", afferma l'infermiere a Radio Capital, chiedendo di rimanere anonimointervista di Jean Paul Bellotto

Anche Mario Fanelli, malato di Sla morto per cause naturali nel 2016, chiedeva una legge sull'eutanasia. E sempre nel 2016, Walter Piludu, ex presidente della provincia di Cagliari malato di Sla, è morto ottenendo il distacco del respiratore: il tribunale di Cagliari ha infatti autorizzato la struttura sanitaria dove si trovava a cessare i trattamenti.

Montebelluna, malato di Sla muore facendosi addormentare: l'intervista alla moglie MONTEBELLUNA. L'intervista a Maria Pellizzari, moglie di Dino Bettamin, malato di Sla che ha scelto di morire facendosi addormentare: "Sabato 5 febbraio sentiva di non farcela più e ha chiesto di essere addormentato e così è stato fino a quando si è spento e loro lo hanno accompagnato fino al decesso. Mio marito è stata la prima persona che hanno seguito e io non posso far altro che ringraziarli per tutto quello che hanno fatto, fino all'ultimo istante della sua vita". (intervista di Enzo Favero e video Macca) LEGGI L'ARTICOLO

Oggi a rilanciare l'appello ad una 'morte dignitosa' è Fabiano Antoniani, il Dj Fabo: si è rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinchè intervenga sul fine vita. A 39 anni, Dj Fabo è cieco e tetraplegico a seguito di un grave incidente stradale. Chiede di "essere libero di morire" e giudica "scandaloso che i parlamentari non abbiano il coraggio di prendere la situazione in mano per tanti cittadini che vivono come me".

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