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Dossier Openpolis: quanto spendono i Comuni veneti per i servizi idrici

Classifiche, a Vighizzolo d'Este il record del costo annuo pro capite: 565 euro per ogni cittadino

Openpolis ha pubblicato sul suo sito la classifica delle spese pro capite dei Comuni italiani per la gestione dei servizi idrici. Gestione che, ovviamente, comporta dei costi: "A livello locale, possiamo valutarne l’impatto attraverso la piattaforma openbilanci.it, guardando le spese alla voce “servizi idrici”. Sono comprese tutte le spese destinate alla gestione del servizio idrico locale, come acquedotti, impianti di erogazione e tubature locali. Servizi che tuttavia sono spesso erogati da aziende speciali o partecipate e che quindi spesso non compaiono per intero nel bilancio comunale".

A livello nazionale, per il secondo anno consecutivo è Napoli la città che ha speso di più per mantenere il proprio acquedotto, con circa 28 euro per ogni residente. Ma anche le altre due città che nel 2013 si trovavano sul podio, Milano e Palermo, mantengono rispettivamente la seconda e terza posizione. Nel capoluogo lombardo la spesa pro capite sale da 16,34 a 17,79 euro, mentre in quello siciliano cresce dai 9,95 euro per abitante del 2013 ai 12,04 del 2014.

Qui sotto trovate la classifica dei Comuni veneti, dove spicca l'assoluta anomalia di Vighizzolo d'Este con una spesa pro capite di oltre 565 euro nel 2014. Alle sue spalle i Comuni di San Nicolò Comelico e Brentino Belluno (Verona).

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