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M5S, l'avanzata in Veneto: ora i sindaci sono 4

La mappa del potere locale dei pentastellati: dopo Sarego, Mira e Vigonovo arriva Chioggia

VENEZIA. E con questo fanno quattro. Alessandro Ferro, architetto quarantunenne, sposato e padre di una bimba, è il nuovo primo cittadino di Chioggia e il quarto sindaco pentastellato del Veneto. Domenica ha sbaragliato il suo avversario, il sindaco uscente Giuseppe Casson. L’alfiere del M5S ha messo insieme 13.374 voti (pari al 59,80), quasi triplicando il bottino del primo turno, allorché Ferro aveva raccolto 5.570 consensi (il 21,83%). Casson si è invece fermato a 8.991 (il 40,20%), sostanzialmente confermando gli 8.941 voti che gli avevano permesso di chiudere in testa la tornata di domenica 5 giugno. Lo sconfitto, esponente dell’Udc, che nella passata legislatura aveva amministrato Chioggia insieme al Pd, si era alleato stavolta con il Carroccio: evidentemente gli elettori non hanno apprezzato la giravolta. Si tratta di un risultato particolarmente importante, visto che il centro lagunare era il comune più popoloso (42.145 aventi diritto) tra gli 82 che in Veneto hanno eletto il sindaco. Quindici i pentastellati eletti in consiglio comunale.

Due settimane fa, a Vigonovo, municipio veneziano ai confini con la provincia di Padova, aveva indossato la fascia tricolore Andrea Danieletto, capace d’imporsi con il 29,84% (1.493 voti). Insomma il Movimento Cinque Stelle, che a livello nazionale si è assicurato ventitrè nuovi sindaci, è riuscito a raddoppiare la sua rappresentanza nei Comuni.

Ad aprire le danze, il 7 maggio 2012, Roberto Castiglion, sindaco di Sarego, il primo in Italia con la casacca del Cinque Stelle. Due settimane dopo, imponendosi al ballottaggio sull’uscente Michele Carpinetti, la fascia tricolore di Mira andò ad Alvise Maniero.

I PARLAMENTARI Pochi mesi dopo, alle Politiche del 2013, i Cinque Stelle portarono in Parlamento un’ampia rappresentanza veneta. Certo, non sono mancate strade facendo le defezioni, ma il gruppo è tuttora forte di otto deputati (Emanuele Cozzolino, Silvia Benedetti, Marco Brugnerotto, Francesca Businarolo, Marco Da Villa, Federico D’Incà, Mattia Fantinati, Arianna Spessotto) e tre senatori (Enrico Cappelletti, Giovanni Endrizzi, Gianni Pietro Girotto).

BRUXELLES Nel 2014 è approdato all’Europarlamento il trevigiano David Borrelli.

David Borrelli con Grillo
David Borrelli con Grillo

VENEZIA L’anno passato, infine, sono arrivati a Palazzo Ferro-Fini cinque consiglieri regionali: Jacopo Berti, Erika Baldin, Simone Scarabel, Patrizia Bartelle e Manuel Brusco. Per Jacopo Berti, capogruppo di M5s in consiglio regionale veneto, il messaggio che esce dalle urne, «è chiarissimo. Siamo l'unica alternativa all'attuale forza di governo e all'attuale maggioranza in Veneto». «È stato un voto di proposta - spiega Berti - perché i cittadini ci chiedono di amministrare». Secondo Berti, i cittadini hanno espresso un voto che chiede «concretezza», che indica che «valori come competenza, onestà e coerenza devono tornare al centro del progetto politico». Oggi il M5S va contro i vecchi partiti e la gente ci vota».

Sul piano nazionale, l'appuntamento è al referendum sulle riforme costituzionali di ottobre, dove i grillini sono schierati sul “no”.

CONSIGLIERI COMUNALI Intanto si rafforza anche la presenza del Movimento Cinque Stelle nei consigli comunali: a Bovolone entra Lorenza Montagnoli; ad Albignasego è stata eletta Bettina Rossella Clai; ad Arzergrande Fiorenza Bellan; a Cartura Lorella Giordan; a Noventa Padovana Riccardo Celin e Giorgio Lisi; a Ospedaletto Euganeo Magda Faccioli; a Vigodarzere Cristiano Testa e Alessandra Sanavio; ad Adria Cristina Caniato; a Montebelluna Carmine Bianco; aq Villorba Raffaella Andreola; a Campolongo Maggiore Dario Corrò; a Quarto d’Altino Ezio Petruzzi; a Vigonovo Susanna Michieli, Andrea Marigo, Luisa Sattin, Emanuele Giacomelli, Alberto Rubin, Sabrina Zuin, Carla Carturan,; a Garda Irene Moretti; a Isola della Scala Roberto Grassi; Mirco Moreschi a Nogara; Andrea Chieppe a San Giovanni Lupatoto; Marilì Lunardello a Caldogno; Massimliiano D’Ausilio a Nanto.

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